Comuni siciliani e digitale: bene il Wi-Fi, ma troppa carta

Report regionale sulla PA: cresce l'uso dell'AI nei servizi, ma l'85% degli uffici usa ancora faldoni fisici. Pronti 4 milioni per il cloud

A cura di Redazione
14 aprile 2026 15:22
Comuni siciliani e digitale: bene il Wi-Fi, ma troppa carta -
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Il recente monitoraggio sullo stato di attuazione dell'Agenda Digitale Siciliana evidenzia una regione a due velocità. Da un lato, la Sicilia si distingue positivamente per la diffusione del Wi-Fi pubblico gratuito, presente ormai in quasi il 60% dei comuni, e per le prime sperimentazioni di Intelligenza Artificiale nei servizi al cittadino (7,2% degli enti). Tuttavia, il report mette in luce una persistente "resistenza" alla carta: l'85% dei comuni utilizza ancora faldoni fisici per gran parte dei procedimenti, rallentando l’efficienza della macchina amministrativa. Per superare questa dicotomia, la Regione ha stanziato oltre 4 milioni di euro destinati specificamente alla "trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione". I fondi serviranno a migrare i dati verso infrastrutture cloud sicure e a completare l'iter online per i servizi pubblici essenziali, che oggi è garantito in modo integrale solo da un comune su due. La sfida principale resta la formazione del personale: senza un adeguato upskilling dei dipendenti pubblici, le nuove tecnologie rischiano di rimanere strumenti sottoutilizzati. Il 2026 rappresenta l'anno di svolta per trasformare gli uffici comunali in sportelli agili e totalmente accessibili tramite smartphone.

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