Ciclone Harry e Niscemi, Schifani: «Finanziamenti fino a 400 mila euro alle imprese danneggiate»

Regione Siciliana. Al via una nuova misura a favore delle imprese siciliane danneggiate dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi

A cura di Salvo Cona Salvo Cona
28 aprile 2026 18:10
Ciclone Harry e Niscemi, Schifani: «Finanziamenti fino a 400 mila euro alle imprese danneggiate» -
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NISCEMI. Al via una nuova misura a favore delle imprese siciliane danneggiate dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi. La Regione, tramite l'assessorato dell'Economia, rafforza il proprio impegno a sostegno del tessuto produttivo locale con l’attivazione di un pacchetto integrato di agevolazioni che combina finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto, a valere sul Fondo Sicilia gestito da Irfis FinSicilia. L’intervento mira a favorire la rapida ripresa delle attività economiche e a sostenere le spese necessarie alla ricostruzione e al rilancio produttivo.

Il sostegno finanziario copre fino al 100 per cento degli investimenti ammissibili, per un importo massimo di 400 mila euro, in questa articolazione: il 60 per cento a finanziamento agevolato a tasso zero e il 40 per cento come contributo a fondo perduto.

«Dopo avere già erogato complessivamente 12 milioni di euro per i primissimi interventi di sostegno alle imprese danneggiate dal ciclone e dalla frana – afferma il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – a distanza di tre mesi diamo il via alla seconda fase, quella della ripartenza e della ricostruzione, con gli ulteriori 18 milioni di euro stanziati a marzo dalla Regione nel plafond del Fondo Sicilia. Veniamo così incontro alle aziende immettendo nel sistema produttivo finanziamenti fino a 400 mila euro per il ripristino delle attività e per consentire agli operatori di ripartire in maniera rapida, aiutandoli a sostenere costi non indifferenti. Non vogliamo lasciare indietro nessuno, pur rimanendo attenti al corretto impiego delle risorse».

Beneficiarie della misura sono le micro, piccole e medie imprese operanti in Sicilia, comprese le isole minori, che abbiano formalmente segnalato i danni subiti alle autorità competenti. Possono accedere alle agevolazioni anche le imprese coinvolte nella frana di Niscemi, indipendentemente dalla localizzazione rispetto alla cosiddetta “zona rossa”.

Le risorse potranno essere utilizzate per interventi di ricostruzione e ripristino, inclusi lavori edili, ristrutturazioni, sostituzione o riparazione di macchinari, acquisto di arredi e attrezzature produttive indispensabili per la ripresa delle attività.

Il finanziamento prevede una durata fino a 15 anni, con un periodo iniziale di preammortamento fino a 3 anni e rimborso mediante rate trimestrali. L’erogazione avverrà per stati di avanzamento lavori (sal), garantendo un sostegno progressivo e coerente con l’effettiva realizzazione degli interventi.

Tra i requisiti richiesti, è prevista la presentazione di una perizia asseverata che certifichi l’entità dei danni e il nesso causale con l’evento calamitoso, oltre a una valutazione prospettica della sostenibilità economico-finanziaria dell’impresa beneficiaria. L’iniziativa si inserisce nel quadro degli aiuti in regime “de minimis” e non prevede commissioni a carico delle imprese. Le domande saranno valutate secondo una procedura a sportello, in base all’ordine cronologico di presentazione.

Tutte le informazioni relative alla misura e alle modalità di accesso, sono disponibili nell’avviso pubblico e nella documentazione ufficiale del Fondo Sicilia sul sito istituzionale di Irfis.

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