Capitale del Libro 2027: patto a cinque tra i Comuni siciliani
Caltagirone capofila di un’alleanza con Niscemi, Mineo, Vizzini e Licodia Eubea per promuovere la cultura e intercettare i fondi europei
Nella storica sala “Giorgio Arcoleo” di Caltagirone è stato siglato un patto di collaborazione strategica tra cinque Comuni per candidarsi al titolo di “Capitale italiana del Libro 2027”. Il progetto, che vede Caltagirone come ente capofila insieme a Licodia Eubea, Mineo, Vizzini e Niscemi, punta su una formula diffusa per valorizzare l'identità del territorio. Alla stipula hanno partecipato i vertici delle amministrazioni coinvolte e i rappresentanti delle associazioni Archeoclub d’Italia e Le Muse. L’iniziativa mira a trasformare la lettura in uno strumento di coesione sociale e inclusione, stimolando la nascita di "Patti per la Lettura" coordinati tra loro. Oltre al valore culturale, l'accordo funge da base per intercettare fondi europei e finanziamenti comunitari. Gli amministratori hanno sottolineato con forza l’importanza del lavoro di rete: per Claudio Lo Monaco e Micol Liardo (Caltagirone), l'obiettivo è ambizioso ma necessario; una visione condivisa dai sindaci Conti (Niscemi), Mistretta (Mineo) e Randone (Licodia Eubea), che vedono nella cultura il collante per la crescita dell'area. Come rilevato da Fabiola Di Benedetto (Vizzini), l'unione rafforza le potenzialità turistiche dell'intero comprensorio.
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