Vizzini: scoperta Villa Romana grazie a archeologi tedeschi
Mosaici simili a Piazza Armerina ritrovati dal team di Gottinga. Un tesoro che svela l'identità del territorio e attende ora i visitatori.
Bisognava che si muovessero i professori archeologi tedeschi dell'università di Gottinga a scoprire nel territorio di Vizzini una villa romana del secondo terzo secolo d.C. con mosaici policromi, diversamente questo patrimonio artistico culturale sarebbe rimasto a sonnecchiare chissà per quanti secoli ancora. La valorizzazione del passato, spesso sconosciuto, dovrebbe essere l'abito mentale dei cittadini, dei politici distrattissimi e non solo degli addetti ai lavori, essendo il passato, anche remoto, costitutivo dell'identità degli individui di una nazione e patrimonio dell'umanità. Di questi lavori di scavo archeologico avviati da qualche anno a questa parte a seguito di un protocollo stipulato tra il comune di Vizzini, la sovrintendenza ai beni culturali e l'università di Gottinga si è avuto notizia solo nel convegno nell'aula consiliare organizzato da Sicilia Antiqua nel 2024. Il tutto lascia trasparire una carente comunicazione tra il palazzo e i cittadini. E il professor Bergmann e la sua squadra che lavorano in altri siti archeologici della Sicilia hanno portato alla luce una villa imparentata con resti archeologici di Caucane e della villa del Casale. Anche lui come Goethe del Viaggio in Italia ammette che l'Italia senza la Sicilia non ha senso. E così Vizzini potrà superare la decadenza che attraversa quando questa villa potrà essere visitata dai turisti (pare entro l'anno) e quando la Cunsiria offrirà, tra non molto, il nuovo aspetto a lavori ultimati e l'insieme di attività promesse dal programma distribuito ai residenti per visionarlo.
Gregorio Busacca
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