Vizzini: La prossima rinascita economica

Oltre i luoghi di Verga, Vizzini scopre un fermento di poeti e scrittori: dai successi al Taobook ai giovani imprenditori volati a Bruxelles

A cura di Redazione
02 marzo 2026 17:33
Vizzini:  La prossima rinascita economica -
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Vizzini, noto per aver dato i natali a Giovanni Verga, che qui ambientò diverse sue opere, ai turisti della domenica può apparire solo luoghi verghiani, palazzi nobiliari, specialità gastronomiche e piazze piene di auto posteggiate all'italiana. C'è dell'altro. Il paesello verghiano ha un suo tesoro nascosto: un numero sorprendente di scrittori, di poeti in dialetto e in lingua, di poetesse, di scrittori di fiabe, di storici di storia patria e di storici dell'arte, di ricercatori di tradizioni locali. Le opere, spesso autobiografiche nel caso dei romanzi, nel cui novero rientra l'attuale primo cittadino, sono rivolte a lettori del posto, tranne nel caso delle poetesse, i cui versi superano la dimensione locale per accedere a quella esistenziale, universale. Una vocazione alla scrittura certamente eredità del concittadino Giovanni Verga, riconosciuta da giurie regionali come nel caso di Eleonora premiata al Taobook di Taormina ma con valore nazionale, o di Merelinda ripetutamente apprezzata da diverse giurie di concorsi poetici, o della maestra Bruna che ha partecipato al festival del libro di Torino. I tanti amanti delle muse lavorano, producono ma non si incontrano per uno scambio di opinioni o per un possibile obiettivo comune. Non c'è una repubblica delle lettere, nè un cenacolo nè una rivista: ognuno attende solo l'ispirazione nella camera tutta per sè. Assieme ai letterati vanno menzionate numerose associazioni, anche queste poco conosciute, per il rilancio del territorio a partire dal progetto che vede la famosa "Cunsiria" motore di sviluppo nei prossimi anni. Ultima ma non meno importante la nomina nel consiglio europeo dei giovani agricoltori della giovane Giulia Carfì a rappresentare le esigenze dei giovani imprenditori locali, motivo per il quale a Bruxelles ha potuto di persona prendere visione del funzionamento del consiglio CEJA.

Gregorio Busacca

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