Caltagirone: il fronte del "Sì" lancia la sfida alla "Casta"

"Il caso Palamara ha alterato tutto": l'appello per il Sì contro l'impunità e per una magistratura che rispetti i cittadini

A cura di Redazione
14 marzo 2026 09:40
Caltagirone: il fronte del "Sì" lancia la sfida alla "Casta" -
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Nella suggestiva cornice della Fornace "Hoffman" di Caltagirone, il dibattito sulla riforma della giustizia è entrato nel vivo. Venerdì 13 marzo, l’incontro "Le ragioni del Sì" ha riunito tecnici e politici per discutere il quesito referendario del 22-23 marzo. Sotto la moderazione di Salvo Cona e l'introduzione di Davide Piazza, il confronto ha visto gli interventi dell'Avv. Luca Fosco, dell'Avv. Alfredo Scozzarella e del Prof. Francesco Paterniti, con il supporto politico di Ruggero Razza e Francesco Ciancitto (FdI). Proprio Francesco Ciancitto ha usato parole nette contro l'attuale sistema: "Il CSM non può essere un organo separato, quasi una casta dove ci si autogiudica e ci si autoelegge. È una forzatura: è come se io eleggessi chi mi deve giudicare". Per il parlamentare, l’introduzione del sorteggio e di un’Alta Corte è l'unica via per snellire i tempi e garantire la terzietà del giudice: "Vogliamo mantenere l’autonomia della magistratura, ma le regole sono state alterate nell'ultimo ventennio, come dimostra il caso Palamara". A fargli eco il consigliere comunale Aldo Grimaldi, che vede nelle resistenze interne alle toghe un segnale positivo: "La reazione di una parte della magistratura contraria alla riforma ci dimostra che siamo dal lato giusto. Bisogna dare finalmente una svolta". Secondo Grimaldi, il voto del 22 marzo è un punto d'inizio imprescindibile: "È una riforma che si aspetta da troppo tempo; speriamo di uscire vittoriosi dalle urne".

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