«Bene sostenere l’export, ma ora servono risorse adeguate e tempi certi per Sicilia, Calabria e Sardegna». Parte da qui l’intervento di Giovanni Felice, coordinatore di Confimprese Italia Sicilia, a margine della visita a Palermo del Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani. Felice ha accolto con favore l’attenzione del Governo verso l’internazionalizzazione e il sostegno alle imprese esportatrici, definendola «un segnale positivo e importante in una fase in cui le aziende hanno bisogno di strumenti concreti per competere sui mercati esteri». Positivo anche l’annuncio dei 100 milioni di euro a sostegno delle imprese colpite, giudicato però un primo passo non sufficiente rispetto alla portata dei danni economici e sociali. Secondo il vicepresidente nazionale di Confimprese Italia, la Sicilia vive oggi una condizione che impone «una scelta di metodo e di visione», chiedendo un modello di intervento rapido e straordinario, simile – ma migliorato – a quello adottato per l’alluvione in Emilia-Romagna. Una richiesta di equità che riguarda anche Calabria e Sardegna: «Non chiediamo privilegi, ma pari attenzione e pari dignità per imprese, famiglie e territori».




