“Capire per scegliere”: un incontro pubblico sul referendum
Catania: il 6 marzo presso il Palazzo della Cultura gli strumenti necessari per un voto consapevole attraverso il confronto tra esperti
In vista del prossimo referendum costituzionale sulla Giustizia del 22 e 23 marzo, a Catania, venerdì 6 marzo 2026, dalle ore 15:30, presso l’Auditorium “C. Marchesi” del Palazzo della Cultura si terrà l’incontro dal titolo: “Capire per scegliere: prima l’informazione, poi il confronto”. L’iniziativa nasce dalla convinzione che non può esistere una scelta democratica senza essere informati abbastanza. Al centro del dibattito vi è la riforma costituzionale sulla giustizia, con un focus specifico sulle attività, i compiti e le funzioni del Pubblico Ministero, figura chiave del sistema giudiziario che verrebbe coinvolta in primis dai cambiamenti proposti. L’evento ha come obiettivo quello di superare la logica degli slogan: “Non esiste scelta consapevole senza conoscenza e non esiste democrazia viva senza confronto critico”, recita il manifesto dell'incontro. Un'attenzione particolare è rivolta ai giovani: in merito, l’avvocato Agrippina Blangiforti, tra le organizzatrici dell’evento, racconta come l'ispirazione sia arrivata proprio parlando con i nipoti e i loro amici: ragazzi attivi nel sociale ma nonostante questo disorientati dalla complessità della riforma. “Esercitare un voto consapevole quando si interviene sulla Costituzione è il primo dei doveri di un cittadino”, spiega l’avvocato. Da qui la sfida: trasformare un argomento “per addetti ai lavori” in informazioni accessibili a tutti, specialmente ai più giovani. In un clima politico polarizzato ed esacerbato da slogan rapidi, l’evento “Capire per scegliere” si distingue per la presenza contemporanea di entrambe le ragioni, quella del “Sì” e quella del “No”. Infatti, mentre in tutta la Sicilia si moltiplicano gli incontri in cu i si parla o solo del “Sì” o solo del “No”, l'Auditorium Marchesi ospiterà un confronto rappresentando le diverse sensibilità all’interno del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) con l’obiettivo di garantire un’analisi equilibrata e autorevole. “Non c'è democrazia viva senza confronto – continua Blangiforti. Il principio è che siccome è un argomento molto tecnico a prima vista potrebbe allontanare la gente pensando che non impatta sulla vita dei cittadini ma così non è già solo per il fatto che si tratta di una riforma costituzionale. La propaganda è facile: è facile mistificare con tre o quattro parole”. Uno dei punti cardine della riforma riguarda l'attività del Pubblico Ministero. Per questo, l'evento vedrà la partecipazione del Sostituto Procuratore, dott.ssa Alessandra Russo, che spiegherà in maniera semplice cosa fa concretamente un PM e come il referendum impatterebbe sul suo ruolo all’interno della Giustizia. Ci saranno anche gli interventi, in qualità di relatori, di due consiglieri del CSM: il prof. Felice Giuffrè, consigliere Laico del CSM e il dott. Marco Bisogni, consigliere Togato del CSM. Il dibattito sarà moderato dall’avvocato Floriana Burgaretta, presidente di UAS (Unione Avvocati Siciliani) Catania. Il programma: Introduzione informativa sulla riforma; L’attività del Pubblico Ministero: intervento informativo su compiti e funzioni del magistrato requirente; Le ragioni del SÌ; Le ragioni del NO; Spazio alle domande del pubblico. L’ingresso è libero ed aperto a chiunque voglia informarsi per votare consapevolmente, non a caso una parte consistente dell’incontro sarà dedicata proprio alle domande dei partecipanti. L'evento ha il patrocinio dell’Università di Catania, dell'UAS (Unione Avvocati Siciliani) e dell'A.M.M.I (Associazione Mogli Medici Italiani).
Salvo Stuto
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