martedì, Gennaio 20, 2026
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Referendum sulla “Riforma della giustizia”: gli italiani chiamati a esprimersi sul quesito referendario del 22 e 23 marzo 2026

“Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?”. Questo è il quesito referendario su cui gli italiani saranno chiamati a esprimersi il 22 e 23 marzo 2026. Nella Gazzetta Ufficiale n. 10 del 14 gennaio 2026 è stato infatti pubblicato il Decreto del Presidente della Repubblica che indice i comizi elettorali relativi al testo della legge costituzionale recante “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”. Con la pubblicazione del decreto ha preso ufficialmente avvio la campagna elettorale referendaria. La consultazione, prevista dall’articolo 138 della Costituzione, non prevede quorum: la riforma sarà confermata se i voti favorevoli supereranno quelli contrari. I seggi saranno aperti domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. Possono votare tutti i cittadini iscritti alle liste elettorali, compresi gli italiani residenti all’estero iscritti all’AIRE, che votano per corrispondenza salvo opzione per il voto in Italia. per quanto riguarda i regolamenti attuativi sulla Par Condicio, restano in vigore le disposizioni della legge n. 28 del 2000, che garantiscono pluralismo, imparzialità e completezza dell’informazione. Le emittenti radiofoniche e televisive potranno trattare i temi referendari esclusivamente nei telegiornali e nei programmi di approfondimento, con tempi equamente ripartiti tra posizioni favorevoli e contrarie. I regolamenti disciplineranno inoltre spazi, accreditamenti e messaggi politici, assicurando un confronto corretto e trasparente.

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