Un nuovo spazio museale restituisce alla città di Caltagirone la memoria civile e politica di Don Luigi Sturzo a partire dal 17 gennaio, al piano terra dell’ex Carcere borbonico, oggi sede del MuCiP – Museo Civico Pinacoteca “Luigi Sturzo”, la sala dedicata alla sua prosindacatura (1905-1920). In mostra modelli e disegni originali delle Officine elettriche del 1909, firmati dall’architetto Ernesto Basile, che segnarono l’avvento dell’illuminazione pubblica cittadina. Accanto, oggetti personali del sacerdote statista: il cappello, la borsa, il bastone con pomo d’oro, le urne elettorali e persino un avatar basato sull’intelligenza artificiale che dà voce al suo pensiero. Completano il percorso sculture, il dipinto mariano di Antonino Ragona, le medaglie di Raffaele Boselli e le lucerne legate alla fondazione dell’Istituto d’arte per la ceramica del 1918. Un patrimonio che racconta fede, innovazione e impegno amministrativo.





