Calcio e sponsor

SpedireAdesso interrompe la sponsorizzazione dell’Atletico Raddusa

L’amministratore Salvatore Christian Parlacino: «Il sostegno allo sport deve fondarsi sul rispetto e sulla responsabilità educativa verso i giovani».

A cura di Redazione
02 novembre 2026 10:04
SpedireAdesso interrompe la sponsorizzazione dell’Atletico Raddusa -
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SpedireAdesso srls annuncia la decisione di interrompere il proprio sostegno come sponsor dell’Atletico Raddusa, dopo diversi anni di collaborazione con la società calcistica locale. Alla base della scelta vi sono i comportamenti che l’azienda contesta a componenti dello staff tecnico e della dirigenza durante e al termine dell’ultimo derby casalingo. «Abbiamo sostenuto l’Atletico Raddusa perché crediamo nello sport come occasione di crescita, aggregazione e valorizzazione dei giovani del nostro paese – dichiara Salvatore Christian Parlacino, amministratore di SpedireAdesso srls –. La nostra decisione non riguarda la sconfitta: vincere e perdere fanno parte del calcio. Riguarda invece gli atteggiamenti e le invettive nei confronti degli avversari, che riteniamo incompatibili con i valori ai quali vogliamo associare il nostro marchio». Per l’azienda, chi ricopre incarichi tecnici e dirigenziali ha una particolare responsabilità nei confronti dei ragazzi e del pubblico. «Proprio nei momenti di tensione, gli adulti devono dimostrare capacità di autocontrollo e rispetto. Il derby dovrebbe essere una festa dello sport cittadino, un’occasione di confronto capace di unire la comunità», prosegue Parlacino. La scelta riflette anche una più ampia insoddisfazione dell’azienda rispetto allo spazio riconosciuto ai giovani del territorio cresciuti nella scuola calcio. «Rispettiamo l’autonomia delle scelte tecniche e il contributo di ogni atleta, qualunque sia la sua provenienza – precisa l’amministratore –. Riteniamo però che un progetto formativo debba offrire ai ragazzi opportunità concrete di crescita e alle famiglie una comunicazione trasparente e coerente sulle prospettive dei propri figli. Era anche questa la finalità del nostro sostegno». SpedireAdesso chiede pertanto alla società sportiva di cessare l’associazione promozionale con l’azienda e di rimuoverne nome e logo dai materiali e dai canali utilizzati, nel rispetto degli eventuali accordi vigenti. «Resta forte il nostro legame con Raddusa e con i suoi giovani – conclude Parlacino –. Crediamo che sostenere lo sport significhi anche chiedere coerenza, correttezza e responsabilità a chi ogni giorno lo rappresenta».

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