Raddusa ricorda i caduti: studenti e cittadini uniti per la pace
Cerimonia per la Giornata delle Forze Armate tra l'Inno di Mameli, il Silenzio della tromba e le parole della giunta ai giovani.
Il ricordo dei caduti, il suono della tromba e le voci degli studenti che intonano l’Inno di Mameli. Sono stati questi alcuni dei momenti della cerimonia celebrata mercoledì 4 novembre a Raddusa in occasione della Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate, con la partecipazione di amministratori, rappresentanti delle associazioni e cittadini. La commemorazione, organizzata dall’assessora Vanessa Piazza, ha rinnovato l’omaggio della comunità a quanti hanno perso la vita in guerra, affiancando alla memoria una riflessione sul valore della pace e sulla responsabilità di trasmetterla alle nuove generazioni. «Il 4 novembre rappresenta per ogni italiano una data storica che ci deve rendere orgogliosi», ha sottolineato Piazza, richiamando il debito di riconoscenza verso quanti hanno combattuto per il Paese e per le libertà di cui oggi godiamo. Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco Giuseppe Marino, l’assessora Vanessa Piazza, il consigliere comunale Giovanni Caponetti e la consigliera Nuccia Nunziata Macaluso. Presenti anche l’Associazione Reduci e Combattenti, con Giovanni Turrisi e i soci; l’Associazione Bersaglieri, con Ciccio Di Paola e i soci; l’Associazione Carabinieri, con Vincenzo Grassia e i soci. Per l’Arma erano presenti il luogotenente Giuseppe La Mastra e un carabiniere recentemente arrivato in servizio a Raddusa. Hanno partecipato inoltre la Croce del Sud e le realtà dei due progetti di accoglienza locali, indicati dagli organizzatori come SPRAR. Don Mauro ha celebrato una messa in onore dei caduti, mentre la banda “Amici della musica” ha accompagnato il percorso della commemorazione. Un contributo significativo è arrivato dai ragazzi delle scuole medie, che hanno cantato in coro l’Inno di Mameli accompagnati dalla banda: un momento di partecipazione che ha dato voce al legame tra memoria e nuove generazioni. Nel corso della cerimonia Vincenzo Grassia ha ricordato le figure di Ilardi e Borbone. Il sindaco Marino ha invece dato lettura del messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella indirizzato al ministro della Difesa Guido Crosetto. Nel resoconto dell’assessora, tra i temi richiamati figurano le forme di violenza che attraversano anche i social e i mezzi digitali, insieme al ringraziamento alle Forze Armate per il loro servizio costante. Particolarmente sentito il momento del Silenzio, durante il quale il raccoglimento dei presenti ha accompagnato le note della tromba. Piazza lo ha descritto come il momento di massimo rispetto e onore nei confronti dei caduti, capace di rendere ancora più intenso il ricordo di chi ha dato la vita per la Patria. «I giovani sono il nostro futuro», ha aggiunto l’assessora, evidenziando l’importanza di conoscere il passato per trasmettere i valori della convivenza. Un impegno che, nelle sue parole, comincia dai rapporti quotidiani: «Viviamo ogni giorno curando nel nostro piccolo la pace, partendo dalle nostre famiglie e amici». FOTO Santo Pellegrino