Aidone senza quotidiani: la cartolibreria diffida il distributore
Interrotta la fornitura nell'unica edicola del paese. La titolare ricorre alle vie legali: "Un abuso che nega il diritto all'informazione".
DI NINO COSTANZO
Clamoroso strappo nel settore dell’editoria locale ed emergenza culturale nel cuore dell’entroterra siciliano. La storica cartolibreria Morges di Aidone ha formalmente diffidato il distributore locale della stampa di Catania, chiedendo il ripristino immediato e senza ulteriori indugi della fornitura di quotidiani e periodici, arbitrariamente interrotta nei giorni scorsi. La vicenda ha sollevato un’ondata di indignazione tra i cittadini del comune ennese, improvvisamente privati del diritto fondamentale all’informazione cartacea. La cartolibreria Morges rappresenta infatti l’unico e insostituibile punto di riferimento per l’acquisto della stampa nell’intera comunità locale. L’improvviso taglio dei rifornimenti da parte del distributore catanese ha di fatto isolato il paese, impedendo a pensionati, professionisti e semplici lettori di acquistare i tradizionali giornali del mattino e non. La titolare della rivendita, esasperata dal silenzio commerciale e dalle mancate risposte logistiche, alla bisogna, deciderà di passare alle vie di fatto affidando la pratica ad un legale. Nella diffida viene evidenziato come l’interruzione unilaterale del servizio costituisca non solo una palese violazione degli accordi commerciali in essere, ma anche una grave lesione del diritto alla libertà di informazione garantito dalla Costituzione, configurando un potenziale reato di interruzione di pubblico servizio. Non si tratta soltanto di una questione puramente commerciale o di un danno economico diretto alla mia attività, che pure è rilevante -spiega la dott. Sonia Piazza titolare della cartolibreria Moreges- ma di un vero e proprio sopruso nei confronti di una comunità intera: Aidone non può essere trattata come una periferia invisibile da privare dei servizi essenziali solo per logiche di profitto e per presunte difficoltà nel coprire le rotte logistiche delle aree interne. Certamente il danno economico per la storica cartolibreria, che da anni serve il territorio aidonese con dedizione, cresce di ora in ora, mentre la solidarietà dei residenti si fa sempre più rumorosa. Molti cittadini hanno già annunciato l’intenzione di avviare una raccolta firme e di coinvolgere le istituzioni comunali e prefettizie per far sentire la propria voce contro quello che viene definito un ‘esilio culturale forzato’.