Trasporti, intesa con Salvini: il Cts revoca il fermo in Sicilia
Accolte le richieste del Comitato Siciliano: via al pagamento dei fondi arretrati. Revocati i blocchi ma resta lo stato di agitazione.
Un passaggio decisivo per disinnescare la crisi e sbloccare la logistica. Dopo il confronto a Milano tra il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, il viceministro Edoardo Rixi, il Comitato Trasportatori Siciliani (CTS) ha disposto la revoca del fermo per dare un segnale di apertura, pur mantenendo lo stato di agitazione fino alla risoluzione completa dei nodi aperti. L'accordo poggia su impegni concreti: il Governo ha garantito lo sblocco di un miliardo di risorse bloccate dalla burocrazia. Tra i punti chiave recepiti figurano l'erogazione immediata di circa 104 milioni per il Sea Modal Shift (2023-2026), un incremento di 50 milioni per la terza annualità e 430 milioni di credito d'imposta sul gasolio spendibili subito nel cassetto fiscale, oltre all'inserimento stabile del Cts nei tavoli istituzionali e nella nuova Consulta. Per le istanze residue, il Ministro ha promesso un Tavolo permanente per il Meridione volto a individuare le coperture per estendere di quattro mesi il credito d'imposta sul gasolio e calmierare i prezzi dei traghetti sullo Stretto.