Torna l'ora solare: tra risparmi ed eletti a favore del cambio
Domenica 25 ottobre lancette indietro di un'ora. Alla Camera si spinge per l'ora legale permanente, ma l'UE conferma le regole attuali.
Il ritorno dell'ora solare riaccende il dibattito sui costi energetici e sull'ipotesi di abolire il doppio cambio stagionale. Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026, alle 3:00 le lancette torneranno indietro di un'ora, segnando la fine dei sette mesi di ora legale e il ripristino dell'orario standard UTC+1. L'appuntamento giunge mentre in Parlamento si discute il superamento di questa misura. Lo scorso 1° ottobre, la Commissione Attività produttive della Camera ha approvato all’unanimità il documento conclusivo di un'indagine conoscitiva, seguita dalla presentazione di una proposta di risoluzione per promuovere l'ora legale permanente. Un'eventuale estensione a tutto l'anno garantirebbe, secondo le simulazioni di Terna, un ulteriore risparmio di 160 milioni di kWh annui, che si aggiungerebbero ai 302 milioni di kWh (pari a circa 80 milioni di euro) già risparmiati nel 2026 grazie al regime stagionale.