Sicily B-Fest a Erice: la rete per rigenerare i borghi
Il 10 e 11 ottobre il primo festival della Rete. Istituzioni, atenei e associazioni uniti contro lo spopolamento dell'entroterra siciliano.
Erice si prepara ad ospitare, il 10 e 11 ottobre, la prima edizione del Sicily B-Fest de I Borghi più belli d’Italia in Sicilia. L'evento, promosso con il Comune, la Fondazione Ettore Majorana, la Fondazione Erice Arte e Empeeria, punta a creare sinergie contro lo spopolamento delle aree interne. "Il festival è un'occasione fondamentale per fare rete e valorizzare i borghi con azioni concrete", affermano Michelangelo Giansiracusa e Pippo Simone, ringraziando la sindaca Daniela Toscano. All'incontro parteciperanno i sindaci della rete, i vertici dei consorzi di Enna e Trapani, del Parco delle Madonie e gli assessori regionali Savarino e Amata. Sabato, nell'aula Dirac, spazio a formazione e cultura con protocolli tra associazione, scuole e università. Il Comitato Scientifico illustrerà strategie su turismo di ritorno e ripopolamento, analizzando modelli come il progetto BorghiVivi. «Nasce per rendere i piccoli centri luoghi da abitare e vivere a lungo, esportando il modello Madonie in tutta l'Isola», spiega Tony Cirnigliaro di Empeeria. Domenica, nell'aula Feynman, il focus si sposterà su ecologia, tutela forestale e recupero dei terreni abbandonati con il Coordinamento Agroecologia e l'ASFO Petralie, alla presenza di una delegazione calabrese. Il festival si chiuderà con la sottoscrizione della "Carta di Erice", documento programmatico per lo sviluppo della Sicilia dei piccoli centri.