Ramacca, successo per la Fiera d’Ottobre e Sagra del Pane
Migliaia di presenze nel centro calatino tra tradizioni, cultura e gusto. Il sindaco Gravina: "Risultato straordinario di un lavoro corale".
Tre giorni intensi, partecipati e costruiti attorno a una delle tradizioni più identitarie della città. Si è conclusa la Fiera d’Ottobre e la 47ª Sagra del Pane, appuntamento che dal 16 al 18 ottobre ha riportato nel centro di Ramacca migliaia di presenze, tra cittadini, visitatori, associazioni, operatori, volontari e rappresentanti istituzionali. Un fine settimana che ha trasformato la città in una grande vetrina di tradizioni popolari, cultura, folklore, spettacolo, degustazioni e valorizzazione del territorio, con un programma articolato capace di coinvolgere pubblici diversi e di distribuire gli appuntamenti tra piazze, vie del centro, giardini pubblici e luoghi culturali. Alla base della manifestazione, un lavoro organizzativo corale portato avanti dall’Amministrazione Comunale insieme agli uffici, alla Pro Loco, alle associazioni del territorio, ai volontari e alle numerose realtà coinvolte nella macchina logistica e operativa. Un ruolo particolarmente significativo nella costruzione del programma è stato svolto dall’assessore alla Cultura Giovanna Paglia, impegnata nel lungo percorso di confronto con le associazioni e nella definizione di una struttura capace di tenere insieme intrattenimento, cultura, tradizione e partecipazione. Un lavoro costruito passo dopo passo, in collaborazione con gli altri componenti della Giunta e con gli uffici comunali, seguendo sia la fase preparatoria sia lo svolgimento delle tre giornate. Proprio il coinvolgimento delle associazioni ha rappresentato uno degli elementi centrali dell’intera edizione. Dalle attività dedicate ai bambini alle esibizioni di danza, dai gruppi folkloristici agli spettacoli itineranti, dalle iniziative culturali alle rievocazioni legate alla storia del pane, il programma ha restituito l’immagine di una comunità capace di partecipare direttamente alla costruzione dell’evento. Accanto all’intrattenimento, grande spazio è stato riservato alla cultura e alla memoria. Durante i tre giorni sono rimasti aperti e visitabili diversi luoghi simbolo del patrimonio cittadino: il Museo Civico Archeologico, il Museo delle Bande Musicali, il Parco Archeologico, il Circolo Operai e Artigiani e i siti religiosi, inseriti in un percorso che ha permesso ai visitatori di scoprire Ramacca anche attraverso la sua storia e i suoi luoghi più rappresentativi. Il pane, naturalmente, è rimasto il cuore della manifestazione. Degustazioni di pane cunzatu, frittelle della tradizione, dimostrazioni, esposizioni, racconti e momenti dedicati agli antichi mestieri hanno riportato al centro un simbolo profondamente legato alla terra, al lavoro agricolo, alla famiglia e alla memoria collettiva della città. Non sono mancati gli eventi di maggiore richiamo. Piazza Umberto ha accolto spettacoli musicali e momenti di grande partecipazione, mentre lungo le vie della Fiera si sono alternate esibizioni itineranti, folklore e animazione. La manifestazione ha così cercato di coniugare la dimensione popolare e tradizionale con una proposta più ampia di intrattenimento e spettacolo. Dietro le quinte, fondamentale il lavoro della Pro Loco, guidata dal Presidente Francesco Zampogna, insieme a tutto lo staff e coadiuvati dal Gruppo Scout Ramacca 1, impegnata in particolare nel comparto della Sagra del Pane, e quello dei volontari, ma anche dei commercianti, degli artigiani, delle forze dell’ordine e della Polizia Locale, chiamati a garantire il regolare svolgimento di una manifestazione complessa e distribuita su più spazi della città. Il risultato è stato un evento che ha restituito a Ramacca tre giorni di forte partecipazione, in un periodo come quello di ottobre particolarmente ricco di fiere, sagre e manifestazioni in tutta la Sicilia. Anche per questo assume un valore particolare la presenza di tanti visitatori che hanno scelto Ramacca come meta del proprio fine settimana, attraversandone le strade, partecipando agli appuntamenti e contribuendo con la propria presenza alla riuscita della manifestazione. Ed è proprio a loro che va uno dei ringraziamenti più sentiti: a chi è arrivato da fuori, a chi ha scelto di trascorrere qualche ora o un’intera giornata in città, a chi ha assaggiato il pane, visitato i luoghi culturali, seguito gli spettacoli e vissuto il centro storico. Nel corso delle tre giornate, il programma ha proposto un calendario particolarmente articolato, capace di intrecciare tradizione, cultura, spettacolo, folklore, gastronomia e valorizzazione del patrimonio locale. Venerdì 16 ottobre, giornata inaugurale, la manifestazione ha preso il via con l’apertura ufficiale della Fiera e della 47ª Sagra del Pane, alla presenza delle istituzioni e dei sindaci del territorio. Le vie del centro storico e i rinnovati giardini pubblici hanno fatto da cornice ai primi appuntamenti, tra gruppi folkloristici, musica, danza, esposizioni artistiche e momenti dedicati alla cultura del grano e del pane. Spazio anche al patrimonio cittadino, con l’apertura del Museo Civico Archeologico e delle esposizioni dedicate agli antichi mestieri, alla memoria rurale e alla tradizione panificatoria, insieme alle prime degustazioni del tradizionale pane cunzato. La giornata di sabato 17 ottobre ha ulteriormente ampliato l’offerta, a partire dall’apertura degli stand e dalle visite guidate al Parco Archeologico, al Museo delle Bande Musicali, al Museo Archeologico e al Circolo Operai e Artigiani. Tra gli appuntamenti più significativi, l’iniziativa “Mani in pasta”, dedicata ai più piccoli e alla riscoperta della preparazione del pane, le esibizioni della scuola New Dance, il viaggio musicale della Band On Board con la partecipazione di Ray Diamante, le degustazioni delle frittelle della tradizione e del pane cunzato, oltre all’animazione itinerante del Gruppo Folk Etna, fino al grande appuntamento serale di Piazza Umberto con “La Sicilia da raccontare e da cantare”, presentato da Ruggero Sardo, con Luca Madonia Trio, Bellamorèa & Band e Uccio De Santis. Particolarmente ricca anche la giornata conclusiva di domenica 18 ottobre, iniziata con l’apertura degli stand e proseguita con il convegno dedicato all’“Alfiere della memoria di Ramacca” e alle celebrazioni per il 280° anniversario della fondazione del convento dei Frati Cappuccini. Piazza Umberto I ha ospitato il raduno e la mostra statica di Vespe e moto d’epoca, mentre nei giardini pubblici l’iniziativa “Salta e gioca” ha coinvolto bambini e famiglie con gonfiabili, mascotte, popcorn e palloncini. Le visite guidate ai luoghi culturali della città sono proseguite per l’intera giornata, insieme alla mostra fotografica “Il giardino ritrovato”, alle esibizioni di danza e alla presenza del Gruppo Folk Sicilia Bedda. Immancabile, anche nella mattinata domenicale, la degustazione del tradizionale pane cunzato. Nel pomeriggio, nello slargo Falcone Borsellino, la rappresentazione della “mpastata del pane e la storia del pane” ha riportato al centro i gesti, la manualità e la memoria legata alla panificazione, accompagnata anche dal monologo dedicato al pane di Leo Nicolosi. Dalle ore 18 il programma ha proposto il “Canta tu – Karaoke” con il maestro Angelo Cottone, l’esibizione di Friends of Dance di Sara Ilardi, la degustazione delle frittelle calde della tradizione in Piazza Tenente Di Fazio e una nuova degustazione del pane cunzato. A chiudere ufficialmente i tre giorni di manifestazione è stato infine lo spettacolo musicale de I Celentadri Live Tribute Band, dedicato al repertorio di Adriano Celentano, che ha accompagnato il pubblico nel gran finale della Fiera d’Ottobre e della 47ª Sagra del Pane. Un ulteriore elemento di rilievo riguarda il sostegno economico ottenuto attraverso contributi istituzionali che hanno consentito di sostenere la realizzazione della manifestazione senza gravare sul bilancio comunale. La Fiera d’Ottobre e la 47ª Sagra del Pane hanno infatti potuto beneficiare di risorse provenienti dalla Regione Siciliana – Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, dalla Regione Siciliana – Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. Un risultato che ha permesso di costruire un programma ampio e articolato, valorizzando spettacolo, cultura, tradizioni, patrimonio e promozione del territorio, senza incidere con risorse proprie sulle casse del Comune. La Regione Siciliana dispone, tra l’altro, di specifiche linee di contribuzione dedicate a manifestazioni, iniziative turistiche e spettacolo. "La Fiera d’Ottobre e la 47ª Sagra del Pane hanno dimostrato ancora una volta quanto Ramacca sappia esprimere il meglio di sé quando istituzioni, associazioni, volontari, operatori e cittadini lavorano insieme. Sono stati tre giorni intensi, ricchi di partecipazione, cultura, tradizione e spettacolo, nei quali abbiamo accolto tantissimi visitatori e raccontato con orgoglio le nostre radici. Il mio ringraziamento va a tutta la macchina organizzativa, agli uffici, alla Giunta, al Consiglio Comunale, alla Pro Loco, alle associazioni, ai commercianti, agli artigiani, alle Forze dell’Ordine e a tutti coloro che hanno donato tempo ed energie. Ma un grazie speciale va anche a chi ha scelto Ramacca in questi giorni: la loro presenza è stata il segno più bello di una comunità che sa aprirsi, accogliere e valorizzare la propria identità" le parole di Rosario Gravina, Sindaco di Ramacca. La Fiera d’Ottobre e la 47ª Sagra del Pane chiudono così questa edizione lasciando dietro di sé immagini, incontri e una forte presenza di pubblico, ma soprattutto la consapevolezza che la forza di questi appuntamenti continua a risiedere nella capacità di una comunità di riconoscersi nelle proprie tradizioni e di saperle condividere con chi sceglie di venirle a conoscere.