Ramacca: a ottobre la Fiera e la 47ª Sagra del Pane
Dal 16 al 18 ottobre tre giorni tra tradizione, cultura e gusto. L’Amministrazione e le associazioni locali preparano un ricco programma.
La macchina organizzativa è già in movimento e l’attesa comincia a crescere. Il 16, 17 e 18 ottobre 2026 Ramacca tornerà a vivere uno degli appuntamenti più rappresentativi della propria identità popolare: la Fiera d’Ottobre, affiancata dalla 47ª Sagra del Pane, tre giornate che l’Amministrazione comunale intende trasformare in un grande racconto collettivo fatto di tradizione, folklore, cultura, arte, musica, spettacolo e valorizzazione delle tradizioni collegate e dell'territorio. Un primo importante momento di confronto si è svolto nella Sala Conferenze del Palazzo Municipale, dove numerose realtà appartenenti alla Consulta delle Associazioni hanno partecipato a una riunione preparatoria alla presenza degli Assessori Giovanna Paglia e Antonio Di Liberto. Un incontro nato con l’obiettivo di coinvolgere direttamente il tessuto associativo nella costruzione degli eventi e delle collaborazioni che accompagneranno la Fiera e la Sagra. Dal confronto sono emerse idee, proposte e soprattutto un forte entusiasmo. Un segnale significativo in vista di un cartellone che si annuncia articolato e che punta a coinvolgere pubblici differenti, mantenendo però saldissimo il legame con la storia e le radici di Ramacca. L’intenzione dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Rosario Gravina è infatti quella di dare forma a una manifestazione capace di andare oltre il semplice appuntamento fieristico, trasformando per tre giorni il centro urbano in un percorso diffuso tra intrattenimento, cultura, tradizioni, degustazioni e luoghi da riscoprire. La stessa programmazione comunale per il 2026 individua nella Sagra del Pane uno degli eventi attraverso cui valorizzare tradizioni popolari, produzioni tipiche, patrimonio culturale e partecipazione delle associazioni del territorio. Particolare attenzione sarà dedicata anche alla fruizione dei siti culturali e identitari della città, con l’obiettivo di creare un itinerario che possa comprendere musei, chiese, luoghi della memoria, spazi pubblici e aree verdi. Tra questi assumono un significato particolare i Giardini pubblici di Piazza Regina Margherita, recentemente riaperti e destinati a diventare uno dei cuori pulsanti della manifestazione: uno spazio nel quale bellezza urbana, socialità e storia potranno incontrare il grande flusso della Fiera. Ma uno dei punti più attesi sarà naturalmente quello dedicato al pane, elemento centrale della 47ª edizione della Sagra. L’area di via Risorgimento, Scalinata della Legalità e slargo Falcone-Borsellino è destinata a trasformarsi in un vero spazio della memoria e del gusto. Qui la Pro Loco Ramacca, guidata dal Presidente Franco Zampogna e da tutto lo Staff, che tradizionalmente cura la preparazione e la vendita del pane cunzato, contribuirà a restituire ai visitatori sapori e atmosfere profondamente legati alla cultura popolare. L’ambizione, però, è quella di andare ancora oltre. Accanto alla degustazione si punta infatti alla creazione di un contesto storico capace di raccontare ciò che la Fiera d’Ottobre ha rappresentato per generazioni di famiglie. Una fiera che, in passato, richiamava a Ramacca artigiani, commercianti e agricoltori provenienti anche dai centri vicini, occasione preziosa per acquistare utensili, attrezzature, prodotti e tutto ciò che serviva per affrontare i mesi successivi nelle campagne e nelle abitazioni. Da qui l’idea di valorizzare antichi oggetti, strumenti del lavoro agricolo e manufatti legati alla panificazione, accompagnandoli con momenti di rievocazione della preparazione tradizionale del pane. Un modo per riportare al centro dell’attenzione anche la storia del pane di Ramacca, un prodotto che appartiene alla memoria collettiva del paese e che per lungo tempo ha rappresentato un elemento riconoscibile della cultura alimentare del territorio. Le associazioni rappresentano una risorsa straordinaria per Ramacca. Da questo incontro sono arrivate idee, disponibilità e un entusiasmo che vogliamo trasformare in partecipazione concreta. La Fiera d’Ottobre deve essere una festa della comunità, capace di unire cultura, socialità e valorizzazione del territorio, le parole dell'Assessore Giovanna Paglia. Vogliamo recuperare il significato più autentico delle nostre tradizioni popolari, raccontandole anche alle nuove generazioni. La Sagra del Pane non sarà soltanto degustazione, ma memoria, gesti, strumenti e testimonianze di un mondo che appartiene profondamente alla storia di Ramacca, le parole dell'Assessore Antonio Di Liberto. Ampio spazio, dunque, alla collaborazione tra istituzioni e associazionismo. Una presenza che l’Amministrazione considera fondamentale non soltanto nella realizzazione degli eventi, ma nella vita stessa della comunità: realtà associative intese come motore di solidarietà, cultura, volontariato e partecipazione civica. Stiamo lavorando perché il 16, 17 e 18 ottobre Ramacca possa offrire un programma ricco, attrattivo e fortemente identitario. Vogliamo una Fiera capace di custodire la propria storia e, allo stesso tempo, introdurre elementi nuovi. Saranno tre giorni nei quali Ramacca dovrà mostrare il meglio di sé, aprendosi ai visitatori e valorizzando le proprie tradizioni, i propri luoghi e soprattutto la propria comunità, le parole del Sindaco Rosario Gravina. Il programma completo è ancora in fase di definizione, ma le premesse lasciano intravedere un’edizione particolarmente articolata. Musica, spettacoli, folklore, arte, cultura, gastronomia e tradizione popolare formeranno un unico grande percorso attraverso la città. E mentre le proposte continuano ad arrivare e il calendario prende forma, Ramacca comincia già a prepararsi: a ottobre torneranno le bancarelle, i profumi, il pane cunzato, le voci, i colori e quella particolare atmosfera che da generazioni accompagna la sua Fiera. Tre giorni per ritrovarsi. Tre giorni per raccontare Ramacca. Tre giorni per far vivere ancora una volta una storia che appartiene a tutta la comunità.