Pfizer Catania: al Mimit tre manifestazioni per il sito etneo
I ministeri esamineranno i piani industriali entro dicembre. I sindacati chiedono garanzie concrete e tempi certi per la salvaguardia dei posti.
Un passaggio decisivo per scongiurare il ridimensionamento industriale del territorio e tutelare centinaia di famiglie. Si è svolto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy l'incontro sul futuro dello stabilimento Pfizer di Catania, al termine del quale è emerso l'interesse di tre potenziali acquirenti per il polo farmaceutico etneo. Il tavolo rappresenta un momento chiave nella trattativa: Mimit e Ministero del Lavoro verificheranno direttamente l'affidabilità e la fattibilità dei piani industriali. Il Ministero ha ipotizzato una proroga dei termini della legge 234/2021 per esaminare con cura le offerte entro dicembre, mentre l'azienda punta a mantenere gli ammortizzatori sociali, specificando che le recenti procedure di licenziamento collettivo non riguardano il sito siciliano. Nel frattempo si valuteranno uscite volontarie e di sospensione. I rappresentanti di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e UGL Chimici prendono atto delle manifestazioni d'interesse ma chiedono massimo rigore: «Servono tempi certi e verifiche serie, in gioco c'è il futuro di centinaia di lavoratori». L'attenzione si sposta ora all'appuntamento del 22 ottobre al Ministero del Lavoro per definire strumenti, proroghe e garanzie concrete per la reindustrializzazione.