"Patrioti in Comune": a Catania la terza convention di FdI
Due giorni di confronti tra ministri e amministratori locali. Focus su bilanci, sicurezza e risorse idriche per il futuro dei municipi.
"Vogliamo trasformare le sollecitazioni dei territori in azioni concrete, rafforzando quell'alleanza tra chi amministra ogni giorno e la classe dirigente nazionale". È il commento espresso dai vertici locali e regionali di Fratelli d'Italia — Luca Sbardella, Alberto Cardillo e Luca Sangiorgio — a chiusura della terza edizione di "Patrioti in Comune", la convention ospitata all'Airport Hotel di Catania. L'iniziativa, curata dai coordinamenti siciliani e dal dipartimento Enti Locali del partito, ha visto un'ampia mobilitazione di rappresentanti istituzionali e militanti. Sui tavoli di discussione si sono confrontati esponenti dell'esecutivo nazionale, tra cui i ministri Adolfo Urso e Nello Musumeci, insieme a quadri di partito come Giovanni Donzelli, Sara Kelany e Pierluigi Biondi, ai riferimenti dell'Ars presieduti da Gaetano Galvagno e agli eurodeputati Razza e Milazzo e al senatore Salvo Pogliese. La due giorni ha messo al centro le urgenze delle comunità locali: dalle criticità finanziarie dei municipi alle strategie idriche, passando per sicurezza, gestione amministrativa e politiche migratorie. Una formula arricchita da gruppi di lavoro tematici progettati per accorciare la distanza tra le istanze dei sindaci e le decisioni legislative a Roma e a Palermo.