Convitto Sturzo: ricorso del comitato genitori e piano Inps-Cisl
Le famiglie impugnano la chiusura, mentre il sindacato apre alla riconversione parziale con l'ipotesi di una residenza per anziani.
Resta al centro del dibattito il futuro del Convitto Inps "Don Luigi Sturzo" di Caltagirone, tra azioni giudiziarie della famiglie e l'apertura dei sindacati verso nuovi scenari gestionali.
Da un lato, il Comitato dei genitori-lavoratori, costituitosi formalmente con un proprio fondo per sostenere le spese legali, ha notificato e depositato il ricorso contro il provvedimento di chiusura. L'obiettivo è ottenere la visione degli atti negata e bloccare il fermo della struttura. Le azioni giudiziarie sono portate avanti sia dalle famiglie che dai lavoratori.
Dall'altro, Cisl e Fisascat Catania accolgono con favore l'orientamento della direzione regionale dell'Inps verso una riconversione parziale del plesso. Il piano, illustrato dal direttore regionale Sergio Saltalamacchia e dal dirigente Salvatore Orlando, prevede l'adeguamento sismico per mantenere i servizi convittuali, affiancandovi una residenza per anziani autosufficienti.
I segretari Maurizio Attanasio e Michele Musumeci evidenziano il valore dell'offerta socio-educativa garantita finora presso l'NH Hotel Villa San Mauro e la tenuta dei livelli occupazionali, legata all'affidamento-ponte fino a ottobre 2026. Con la scadenza del bando in "global service", la priorità sindacale resta la clausola di salvaguardia dei lavoratori, pronti a vigilare su ogni fase.