Confagricoltura Sicilia: "Fermo autotrasporto dannoso"

Condivise le ragioni ma non il blocco di sei giorni: a rischio ortofrutta e uva. "I risultati si ottengono al tavolo con le istituzioni".

A cura di Redazione
15 ottobre 2026 17:15
Confagricoltura Sicilia: "Fermo autotrasporto dannoso" - Immagine generata con A.I.
Immagine generata con A.I.
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Confagricoltura Sicilia dice no al fermo dell’autotrasporto proclamato dal 16 al 22 ottobre. Pur condividendo le motivazioni della protesta — le stesse portate da mesi ai tavoli istituzionali —, l’organizzazione contesta con forza il metodo: un blocco di sei giorni scarica tutti i costi sulle imprese agricole, già stremate da mesi di siccità e rincari. A pesare è l'impennata dei noli: con il gasolio salito a settembre a 2,248 euro al litro, l'adeguamento tariffario è passato dal 3% di gennaio al 22%, facendo lievitare il costo dei viaggi di oltre il 18%. Fermare i camion ora, con uva e ortofrutta pronte per la commercializzazione, significa far marcire il prodotto nei magazzini. Una scelta autocastrata che spianerebbe la strada ai concorrenti esteri o di altre regioni, perdendo quote di mercato difficili da recuperare. Per Confagricoltura Sicilia la strada maestra resta la trattativa diretta con i governi regionale e nazionale. Un approccio rigoroso che ha già portato frutti concreti, come l’aumento fino al 30% del gasolio agricolo agevolato, e che ora punta a sbloccare gli stanziamenti all'Ars, la proroga del credito d'imposta e la compensazione dei costi dell'insularità.

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