Caltagirone commemora le vittime del mare al cimitero monumentale

Le parole di istituzioni, studenti e migranti unite nel ricordo del naufragio di Lampedusa per promuovere pace, inclusione e dignità.

A cura di Redazione
02 ottobre 2026 17:01
Caltagirone commemora le vittime del mare al cimitero monumentale -
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"Il primo valore condiviso è la dignità della vita: assoluta, inviolabile, mai subordinata a un confine o a uno status giuridico". Con queste parole del sindaco Fabio Roccuzzo si è aperto a Caltagirone il momento di ricordo per le vittime del mare. L’assessora al Welfare Marilena Samperi ha esortato i ragazzi ad ascoltare i racconti dei migranti per comprenderne le speranze, mentre don Cristian Frisa ha guidato la preghiera invitando a vincere l’indifferenza. Da Lampedusa, in collegamento con l’iniziativa “Voci del Mediterraneo”, suor Olga ha ribadito la necessità di "dare un nome a quanti non ce l’hanno fatta, per restituire dignità e conforto alle famiglie". La cerimonia, promossa dal Comune e dai gestori dei Progetti SAI, si è svolta al cimitero monumentale attorno alla tomba del giovane eritreo Weldu Robel. Tanti i presenti, tra ospiti delle strutture e studenti degli istituti "Secusio", "Dalla Chiesa" e "Narbone", riuniti per commemorare il naufragio del 2013 a Lampedusa e quanti fuggono da guerre, persecuzioni e crisi climatiche. I giovani hanno letto poesie e riflessioni sulla pace, mentre alcuni ospiti hanno pregato nella propria lingua madre. A conclusione del commovente incontro, i ragazzi hanno appeso messaggi di speranza all'albero d’ulivo posto alle spalle della sepoltura di Robel.

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