Allarme agricolo

Blocco trasporti: Confagricoltura chiede ristori all'Ars

L'organizzazione accoglie lo sblocco dei tir ma denuncia ingenti perdite: l'ortofrutta è finita al macero e perse le commesse con la Gdo

23 ottobre 2026 18:30
Blocco trasporti: Confagricoltura chiede ristori all'Ars -
Condividi

"Rivolgiamo ora un appello al Governo regionale e all'Ars affinché, nel primo provvedimento utile, siano previsti congrui ristori per le aziende colpite". Con queste parole il presidente di Confagricoltura Sicilia, Rosario Marchese Ragona (nella foto), interviene all'indomani della ripresa dell'autotrasporto, un traguardo fondamentale atteso dal mondo agricolo nel pieno della campagna di commercializzazione. L'organizzazione accoglie con favore lo sblocco dei collegamenti e ringrazia l'Assemblea regionale per aver destinato, tramite le variazioni di bilancio, 50 milioni di euro alla cerealicoltura e 23 milioni al gasolio agricolo. La boccata d'ossigeno e l'accordo arrivano però dopo un fermo che ha lasciato sul campo perdite pesantissime. L'ortofrutta fresca, altamente deperibile, è rimasta bloccata nei magazzini: molti produttori hanno dovuto raccogliere comunque per salvaguardare le piante, finendo per mandare merce al macero e sospendendo le giornate lavorative degli operai. Danni significativi colpiscono anche la zootecnia e il florovivaismo. A ciò si aggiunge un danno commerciale a lungo termine: per non interrompere le forniture, i grandi acquirenti del Nord e la GDO si sono rivolti a produttori stranieri, e le commesse perse non si recuperano facilmente. "Sono imprese già provate dai rincari di gasolio e fertilizzanti che non hanno più margini - conclude Ragona -: sulla logistica e sui costi dell'insularità servono risposte strutturali".

Segui La Gazzetta del Calatino