REGIONE SICILIANA

BILANCIO "Aiuti al settore agricolo e contro caro carburante"

Variazioni di bilancio, aiuti al settore agricolo e contro il caro carburante. Sammartino: «Pacchetto di interventi per dare risposte immediate»

A cura di Salvo Cona Salvo Cona
22 ottobre 2026 18:33
BILANCIO "Aiuti al settore agricolo e contro caro carburante" -
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PALERMO. Dall’aiuto contro il caro carburante ai sostegni per i produttori cerealicoli, dai fondi per i forestali agli interventi a favore dei consorzi di bonifica. L’Assemblea Regionale Siciliana dà il via libera a un pacchetto di misure per sostenere l'agricoltura siciliana, un comparto strategico per l’economia della regione. Ammontano a quasi 80 milioni di euro le risorse stanziate attraverso le variazioni di bilancio e approvate dall’ARS, con una serie di interventi mirati a sostenere le imprese, tutelare i lavoratori e affrontare le criticità che stanno mettendo a dura prova il settore. Nel dettaglio, vengono stanziati altri 23 milioni di euro per contrastare il caro carburante a favore delle aziende, con un contributo di circa 35 centesimi al litro per il gasolio agricolo prelevato nel periodo compreso tra il primo marzo e il 31 ottobre. Per quanto riguarda i Consorzi di bonifica, sono previsti 7,9 milioni di euro di contributi straordinari destinati a quelli di Agrigento, Enna e Palermo, per garantire la continuità degli stipendi e dell’attività irrigua. E, infine, un intervento significativo è rivolto al comparto cerealicolo, con 50 milioni di euro a sostegno dei produttori, penalizzati sul fronte dei prezzi dalle condizioni di insularità della Sicilia.
«Mettiamo a terra – dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino – un pacchetto di interventi che punta a dare risposte immediate alle difficoltà delle imprese agricole siciliane, sostenendo la continuità produttiva, il reddito dei lavoratori e la tenuta di settori fondamentali per l’economia e l’occupazione dell’Isola. Si tratta di risorse in grado di dare una boccata d’ossigeno a un comparto che vive una fase particolarmente delicata. È soltanto un primo passo, per quanto serio e concreto. Serve un impegno collettivo da parte del governo centrale e dell’Europa».

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