Raddusa celebra il Grano: grande successo per la 30ª Festa
Tre giorni di eventi, folklore, cultura e degustazioni: la Festa del Grano conquista pubblico e comunità, nel segno delle tradizioni
Tre giorni di festa, partecipazione e tradizione hanno trasformato Raddusa nel cuore pulsante della cultura contadina siciliana. La 30ª Festa del Grano, andata in scena dall’11 al 13 settembre, si è conclusa con un bilancio ampiamente positivo, confermando il forte legame della comunità con le proprie radici e richiamando cittadini e visitatori alle numerose iniziative in programma. Ad aprire la manifestazione è stata la cerimonia inaugurale con il sindaco, gli assessori e i consiglieri comunali, seguita dalla sfilata della banda musicale e dall’apertura di pinacoteca, museo della civiltà contadina, esposizioni e altari tradizionali. Spazio anche alla cultura con la presentazione del libro “Riapparse – Identità minerarie riconquistate alla memoria” e alla musica in piazza. Il sabato ha proposto pittura, incontri dedicati ad agricoltura e futuro, visite al Molino Macina di Sicilia Pellegrino, la spettacolare sfilata “Raddusa celebra il Grano”, degustazioni e lo spettacolo “Italia ’90”. Domenica, gran finale con il folklore siciliano, la sfilata delle autorità e dei carretti, esibizioni, la degustazione della Pasta di San Giuseppe e la rievocazione delle antiche fasi della trebbiatura. A chiudere la festa, degustazioni e musica in piazza Umberto I. Tra le presenze più apprezzate anche quella di Tiziana Vitanza (nella foto), che ha sottolineato il valore profondamente personale del ritorno a Raddusa: "Non significa semplicemente tornare in un luogo, significa tornare alle mie radici. La Festa del Grano è una straordinaria espressione della storia, delle tradizioni e dell’identità di questo territorio. Raddusa è parte del mio cuore, della mia memoria e della mia storia – ha aggiunto – e, per quanto mi sarà possibile, io ci sarò sempre". Un successo che consegna alla comunità un messaggio chiaro: custodire la memoria e le tradizioni significa costruire, insieme, il futuro di Raddusa.