Premio In/Architettura 2026: la Sicilia premia la qualità

Tra nuova costruzione, riuso e sostenibilità, assegnati a Catania i riconoscimenti alle migliori opere d'architettura contemporanea.

A cura di Redazione
28 settembre 2026 16:46
Premio In/Architettura 2026: la Sicilia premia la qualità -
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In Sicilia l’architettura contemporanea firma il riscatto del territorio. Tra nuove costruzioni, riuso e rigenerazione urbana, la qualità progettuale della regione è stata protagonista del Premio In/Architettura 2026. La cerimonia si è tenuta al Zō Centro Culture Contemporanee di Catania, promossa da IN/ARCH Sicilia, ANCE Sicilia e ANCE Catania. Su 96 candidature, l’edizione ha registrato una crescita della committenza pubblica e una forte attenzione alla sostenibilità. Mariagrazia Leonardi, presidente di IN/ARCH Sicilia, ha sottolineato l’importanza del lavoro condiviso tra progettisti, committenti e imprese, rilanciando la richiesta di ripristinare il DARC della Regione Siciliana per tutelare il patrimonio contemporaneo. Tra i riconoscimenti principali, il Premio alla Carriera è andato alla storica Antonietta Iolanda Lima, mentre il Premio Bruno Zevi ha incoronato la Farm Cultural Park per il valore educativo e sociale dei suoi spazi. Per le nuove costruzioni sono stati premiati l’edificio residenziale di via del Rotolo a Catania (Vincenzo Schilirò Associati), l’Edicola funeraria di Sciacca (Cottone+Indelicato) e la Chiesa del Cuore Immacolato di Maria ad Agrigento (AM3 Architetti Associati). Nella categoria riqualificazione, successi per il Castello di Lombardia a Enna, la torretta CTL a Levanzo e Villa Carcara a Ragusa. Un segnale chiaro: l'architettura siciliana sa costruire futuro.

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