Grani Antichi Siciliani: al via la Rete d’Impresa per l’IGP
Oltre 70 produttori riuniti a Serradifalco. Obiettivo: tracciabilità totale, tutela della filiera e un valore fino a un miliardo
Una svolta storica per l'agricoltura dell'isola parte da Serradifalco, dove oltre 70 produttori e circa 50 adesioni già raccolte hanno dato vita alla Rete d'Impresa per la tutela dei Grani Antichi Siciliani. Il progetto, promosso da Unimpresa Sicilia, Confcommercio Catania e Unione Coltivatori Italiani (UCI), punta alla costituzione notarile entro il 15 novembre. L'obiettivo è avviare l'iter europeo per il riconoscimento dell'IGP, stimato in due-tre anni, e istituire il successivo Consorzio di Tutela. L'iniziativa poggia su una filiera che oggi conta quasi mille aziende, 10mila ettari e un valore di circa 200 milioni di euro, con stime che prevedono di raggiungere a regime un miliardo. Durante l'assemblea al Molino F.lli Ferrara, con il contributo di esperti e istituzioni, è stato illustrato il disciplinare elaborato da Unimpresa. Il regolamento impone la tracciabilità totale dal seme al prodotto finito, il mantenimento dell'intera lavorazione in Sicilia e il divieto di chimica di sintesi, riservando il percorso ai veri agricoltori ed escludendo le speculazioni sui fondi pubblici. Come evidenziato dai rappresentanti di Unimpresa e UCI, l'IGP sarà la chiave per rilanciare il comparto e contrastare lo spopolamento delle aree interne. La sfida decisiva per la crescita futura del settore sarà ora il potenziamento degli agricoltori custodi e l'aumento della disponibilità di sementi certificate. FOTO - Da sx Spadafora, Ferrara, Bongiovanni, La Duca, Parano.