AnimAzione: da Caltagirone una candidatura al grande dibattito nazionale

Da Caltagirone la sfida: il Forum AnimAzione punta in alto. Zuppi a chiudere, torna «La Croce di Costantino».

A cura di Paolo Buda Paolo Buda
15 settembre 2026 15:57
AnimAzione: da Caltagirone una candidatura al grande dibattito nazionale -
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Sono stato al forum di AnimAzione, l'evento che ha animato Caltagirone nelle giornate di sabato 12 e domenica 13 settembre in due luoghi simbolo: la chiesa di Santo Stefano, annessa all'ITS "Steve Jobs", e il Casale del Fondo Sturzo, lungo il tragitto che dalla città conduce al borgo di Santo Pietro, "enclave" della Diocesi di Piazza Armerina in territorio calatino.

Organizzazione curata, sponsor di rilievo, comunicazione capillare e relatori di livello nazionale facevano già presagire, nei giorni precedenti, la volontà di costruire qualcosa che ambisce a diventare un appuntamento di discussione all'altezza dei tanti forum che contano in Italia. Il pensiero corre al Forum Ambrosetti di Cernobbio, il summit a porte chiuse che ogni inizio settembre riunisce in Villa d'Este capi di Stato, ministri, amministratori delegati e premi Nobel; al Festival dell'Economia di Trento, il festival economico aperto al pubblico più grande d'Europa; al Meeting di Rimini, il raduno politico-culturale tappa obbligata per ogni Presidente del Consiglio e per i principali ministri in carica; al Festival della Dottrina Sociale della Chiesa di Verona, crocevia di imprenditoria etica e sindacato; al Cortile dei Gentili, che mette credenti e non credenti allo stesso tavolo su temi etici, politici e scientifici. Caltagirone, con il suo forum, ha ufficialmente chiesto un posto in quella famiglia.

La dottrina sociale al tempo dell'intelligenza artificiale

Un forum, com'è noto, catalizza l'attenzione su temi precisi attraverso la lettura di fatti e avvenimenti da parte di autorevoli relatori. A Caltagirone si è parlato di dottrina sociale attraverso la chiave di lettura della prima enciclica di papa Leone XIV, la Magnifica Humanitas: firmata il 15 maggio 2026, nel 135° anniversario della Rerum Novarum, è dedicata alla custodia della persona umana nel tempo dell'intelligenza artificiale.

Un solco che la Chiesa ha voluto segnare in un'epoca in cui la tecnologia — leggi intelligenza artificiale — per la prima volta nella storia dal tempo dell'invenzione degli ordigni nucleari rischia di creare condizioni che mettono in dubbio la supremazia dell'uomo su tutto il resto. Non è la trama di un film distopico: è l'avvertimento che da più parti, anche da chi ha inventato l'IA, giunge come monito sociale. Ed è proprio gettando il seme di speranza indicato dalla Magnifica Humanitas che il forum ha stimolato il mondo accademico, culturale, imprenditoriale e sociale a riflettere su questi temi e a tracciare una dottrina capace di aiutare chi ha il potere di scegliere e di decidere a comprendere meglio che strada far prendere al mondo.

«Non bisogna temere di difendere e di proporre con convinzione la Dottrina Sociale della Chiesa. È una Dottrina di salvezza per società pacifiche, prospere e riconciliate»: la citazione di papa Leone XIV che apre la pagina del forum sul sito di AnimAzione descrive bene lo spirito dei due giorni.

Le voci di due giornate dense

Oltre trenta relatori da ogni parte d'Italia, tra vescovi, intellettuali, economisti e sindacalisti. Come riferisce Avvenire, il presidente di AnimAzione Salvatore Martinez ha detto di voler «dare un'anima alla nostra azione sociale», precisando: «Non siamo un partito ma neanche un cenacolo di nostalgici e sfaccendati». Il sottosegretario al Sud Luigi Sbarra ha ripercorso il cammino che dalla proposta di iniziativa popolare promossa dalla Cisl ha condotto alla legge n. 76 del 2025 sulla partecipazione dei lavoratori, voluta dal governo Meloni: «La dignità della persona non può dipendere dalla quantità di valore economico che riesce a produrre».

Sul fronte tecnologico, l'arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente emerito della Pontificia accademia per la vita, ha ammonito: «Non ho paura dell'intelligenza artificiale ma di chi la controlla», spronando le conferenze episcopali europee a pressare l'Ue per difendere il patrimonio umanistico. Monsignor Antonio Staglianò, presidente della Pontificia accademia di Teologia, ha sdrammatizzato citando Hölderlin: «Dove c'è il pericolo, cresce anche ciò che ti salva». Il vescovo di Caltagirone Calogero Peri ha indicato nel «deficit di pensiero» la vera emergenza; il rettore della Lumsa Francesco Bonini, vicepresidente di AnimAzione, ha ricordato che «don Sturzo ha risposto con opere sociali alla Rerum Novarum dopo soli sei anni: abbiamo poco tempo per uscire dalla stagflazione del vuoto». E ancora Giuseppe Tripoli, segretario generale di Unioncamere: «Il made in Italy esporta ma i giovani espatriano». L'economista Simona Beretta ha fissato il metodo: «La dottrina sociale non è un prontuario ma un cammino».

Il messaggio del cardinale Matteo Maria Zuppi e la santa messa da lui presieduta domenica mattina al Casale del Fondo Sturzo hanno suggellato la chiusura dei lavori, confermando la direzione presa: partecipazione, dialogo, dottrina sociale "applicata".

Da dove si riparte: il 1897 di don Sturzo

Partire da Caltagirone, terra natale di Luigi Sturzo, è un tentativo di riallacciare il nodo della storia proprio dai luoghi in cui il grande statista e soprattutto sacerdote iniziò a produrre riflessioni e a dare indicazioni in un'epoca in cui si intravedevano i primi segnali dei sistemi totalitari che sarebbero sfociati nella seconda guerra mondiale.

La continuità è raccontata dalla stessa brochure del forum: nel 1897 la prima "opera" sturziana fu un giornale, La Croce di Costantino — con il motto "Hoc signo vinces" in testa — nato insieme alla Cassa Rurale e a una cooperativa di mutuo soccorso. Ed è proprio da lì che si riparte: è stato infatti annunciato che la storica testata, finora di proprietà del gruppo D'Urbino (Tele Pegaso), tornerà a vivere su carta e in digitale grazie ad AnimAzione. Una voce che parte da Caltagirone con l'ambizione di tornare punto di riferimento della dottrina sociale, così come riletta da papa Leone XIV, con un'impostazione vocazionale per chi si appresta ad affrontare le sfide dell'uso della tecnologia.

Cosa resta in eredità alla città

Cosa succede ora che le luci del festival si sono spente? Già rilevante la presenza delle principali compagini decisionali locali — dal Comune, con il sindaco Fabio Roccuzzo, alla Diocesi, dal mondo associazionistico alla politica regionale — ma anche di tanti cittadini e di molti addetti ai lavori da ogni parte dello stivale. Chi ben inizia è a metà dell'opera: e le conclusioni per Caltagirone indicano iniziative che vedono il Fondo Sturzo protagonista di un piano di sviluppo dichiarato dal presidente di AnimAzione Salvatore Martinez e dal vicepresidente della fondazione monsignor F. Di Vincenzo, con il dottor Montesano per il Polo di eccellenza Sturzo.

Il progetto ha un nome: MEDOS Mediterranean Recode. Il polo di eccellenza della promozione umana e il Parco del Mediterraneo, con la ricerca agricola affidata alla collaborazione con CORISSIA e la sostenibilità energetica a Eni Plenitude; cinque campi agrifotovoltaici su circa 2.000 ettari nei territori del calatino e dell'ennese insieme a PLT Energia; la comunità energetica rinnovabile solidale Elyon CERS presso il Fondo Camuti di Mineo, promossa dall'Istituto di promozione umana Mons. F. Di Vincenzo; una filiera alimentare integrata fondata sulla sussidiarietà circolare; e i progetti per i giovani come LAB.ORA — "mille giovani per una leadership di servizio" — e il magazine online Cuori Pensanti. Un hub, quello del Casale del Fondo Sturzo — 44 ettari di paesaggio mediterraneo alle porte della città, valorizzati come centro civico per accoglienza, convegni, formazione e cultura — che guarda non solo all'Europa ma a tutto il Mediterraneo.

Se il rapporto tra anima e azione che c'era in Sturzo conserva ancora, come si è detto a Caltagirone, una "intrigante attualità", il merito di questo forum è di aver rimesso la città al centro di quella domanda: come dare un'anima all'azione. Il resto — opere, giornale, giovani, energia — è già all'opera.

Fonti utilizzate: Avvenire, 13 settembre 2026 (Paolo Viana, "AnimAzione, un impegno nel solco di don Sturzo"); brochure ufficiale del Forum AnimAzione Caltagirone 2026; anima-azione.org/forum-caltagirone-2026; vatican.va (Lettera enciclica Magnifica Humanitas, 15 maggio 2026); comunicati preview del Forum (edacommunication.it, diocesidicaltagirone.it).

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