Deposito bilanci: i commercialisti siciliani dicono no al Ddl

Attinelli: "Serve chiarezza sulle competenze". L'Odcec Sicilia appoggia il Cndcec contro l'estensione della norma ai consulenti del lavoro.

29 settembre 2026 09:17
Deposito bilanci: i commercialisti siciliani dicono no al Ddl -
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"La questione non riguarda la dignità di una professione rispetto a un’altra. Riguarda un principio di chiarezza dell’ordinamento: le funzioni professionali devono essere coerenti con le competenze che lo Stato richiede, verifica e mantiene. Il deposito del bilancio non può essere un’attività indistinta e fungibile". Con queste parole Maurizio Attinelli (nella foto), coordinatore della Conferenza degli Ordini dei dottori commercialisti e degli esperti contabili della Sicilia, sintetizza la netta contrarietà dei professionisti dell'isola all'estensione ai consulenti del lavoro della facoltà di depositare i bilanci societari e attestarne la conformità, misura inserita nel Ddl Concorrenza. Il coordinamento regionale esprime pieno sostegno alla linea del Cndcec, ricordando come il bilancio richieda competenze economico-aziendali specifiche. "Non si tratta di trasmettere un semplice file – viene sottolineato –, ma di una funzione di pubblicità legale". L'Odcec evidenzia inoltre come il Ministero della Giustizia avesse già espresso parere negativo su due analoghi tentativi nel 2022 e 2023. I commercialisti siciliani affiancheranno il Consiglio nazionale per chiedere lo stralcio della norma durante l'esame parlamentare: "Non difendiamo un privilegio, ma la certezza di competenze chiare per cittadini e imprese".

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