Da infermiere a medico a 35 anni: la storia di Passini

Il percorso straordinario del professionista catanese: azzera il test d'ingresso e trasforma l'empatia della corsia in una nuova cura

A cura di Redazione
03 settembre 2026 10:16
Da infermiere a medico a 35 anni: la storia di Passini -
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Cambiare radicalmente vita a trentacinque anni si può, persino quando si lascia alle spalle un posto di lavoro sicuro. Ce lo insegna la vicenda del catanese Vincenzo Passini, la cui parabola professionale e umana rappresenta un inno al coraggio e alla determinazione contro ogni pregiudizio anagrafico. La sua è una vocazione per la cura maturata sul campo fin da giovanissimo: prima come soccorritore a soli 16 anni, poi come infermiere di corsia. Dopo un fondamentale passaggio professionale nel Regno Unito — dove comprende come l'esperienza maturata valga molto più dell'età anagrafica — Passini decide di fare il grande salto. Si iscrive al test d'ingresso per Medicina in lingua inglese e lo supera con un risultato straordinario: zero errori. Oggi, indossato il camice bianco, si descrive come un «medico a 720 gradi». La sua figura unisce infatti due anime complementari: la profonda empatia appresa assistendo quotidianamente i malati da infermiere e la capacità decisionale propria della professione medica. Una dedizione che lo ha portato anche a distinguersi nella ricerca scientifica in cardio-oncologia, studiando le tossicità cardiache dei chemioterapici, spinto dall'esperienza personale accanto alla madre colpita dal cancro. Quello di Passini è un messaggio universale che travalica le corsie d'ospedale: la passione e l'impegno non hanno data di scadenza e il passato può diventare il trampolino perfetto per reinventarsi.

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