Best Insanitas 2025: riconoscimenti a Caltagirone e Acireale
Selezionate cinquanta esperienze della sanità siciliana: premi al "Gravina" per un'attività nella Stroke Unit e alla Nefrologia acese
Due riconoscimenti alla seconda edizione di Best Insanitas, il premio della testata Insanitas che ha selezionato cinquanta esperienze della sanità siciliana del 2025. La cerimonia si è tenuta alla Grand Palladium Ballroom Reale di Campofelice di Roccella.
Il primo premio va all'ospedale Gravina di Caltagirone. Nella Stroke Unit è stato somministrato per la prima volta in Sicilia il tenecteplase, un fibrinolitico di nuova generazione già usato per l'infarto del miocardio e ora impiegato contro l'ictus ischemico acuto. Si somministra con una sola iniezione endovenosa in bolo. Nell'ictus i minuti risparmiati cambiano l'esito. La prima paziente trattata, 79 anni, era arrivata in Pronto Soccorso con un deficit motorio al lato sinistro e difficoltà nel linguaggio. Oggi sta bene.
«La possibilità di somministrare un farmaco efficace tramite un'unica iniezione endovenosa in bolo consente di risparmiare tempo prezioso» spiega Emanuele Caggia, direttore facente funzioni della UOC di Neurologia.
Il secondo premio va alla Nefrologia dell'ospedale di Acireale. Una giovane professionista di origini siciliane, residente in Lombardia, dopo mesi di accessi in Pronto Soccorso e consulti specialistici senza una diagnosi, ha scelto di farsi ricoverare ad Acireale. Qui la patologia è stata individuata e sono cominciate le terapie. Dopo il ricovero è tornata a casa.
«Nei giorni di ricovero abbiamo costruito con la paziente una forte alleanza terapeutica» racconta Giorgio Battaglia, direttore della UOC di Nefrologia dell'ospedale di Acireale. A ritirare le targhe sono stati Emanuele Caggia per Caltagirone e Giorgio Battaglia per Acireale.
«Questi due riconoscimenti appartengono ai professionisti che ogni giorno lavorano nei nostri ospedali e nei nostri servizi - dichiara il direttore generale dell'ASP di Catania, Giuseppe Laganga Senzio -. Sono due storie molto diverse, ma dicono la stessa cosa sul modo in cui vogliamo lavorare, cioè prendendo in carico la persona e non soltanto la sua patologia. Come Azienda continueremo a investire in tecnologie e in formazione del personale, perché un cittadino possa curarsi vicino casa con la stessa fiducia con cui partirebbe per il Nord».