Anci Sicilia pressa la Regione: "100 milioni subito ai Comuni"
L'associazione chiede un aumento dei fondi nella variazione di bilancio. A rischio i servizi essenziali: dai nidi all'assistenza disabili.
Niente più rinvii sulle risorse per gli enti locali dell'Isola. L’Anci Sicilia chiama al rispetto degli impegni presi e scrive direttamente a Renato Schifani, al presidente dell’Ars Gaetano Galvagno e alla giunta regionale, pretendendo un'iniezione straordinaria di almeno 100 milioni di euro nel disegno di legge sulle variazioni di bilancio. Un aumento del Fondo per le autonomie locali ritenuto d'obbligo, spiegano dal direttivo, specialmente di fronte a un bilancio regionale che registra un forte avanzo di amministrazione. Senza queste cifre, avvertono il presidente Paolo Amenta e il segretario Mario Emanuele Alvano, la tenuta dei servizi sul territorio è a forte rischio. A stritolare i bilanci di Comuni e Città Metropolitane sono i rincari su energia e spazzatura, insieme agli adeguamenti degli stipendi. Senza un'integrazione immediata, le prime spese a fare le spese dei tagli saranno quelle sociali: supporto agli alunni disabili (Asacom), asili nido, trasporto per gli studenti, mense e assistenza alle famiglie in difficoltà. Ricordando i tempi in cui i trasferimenti regionali sfioravano i 900 milioni, l'Anci chiede alle forze politiche un atto di responsabilità prima del voto finale in aula.