Ramacca: XVII edizione di "E quindi uscimmo a riveder le stelle"
Grande partecipazione all'ArcheoTrekking tra storia, natura e un tramonto da cartolina. Il Parco Archeologico La Montagna conquista il pubblico
Si è aperta nel segno della partecipazione, della valorizzazione del territorio e delle emozioni la XVII edizione di "E quindi uscimmo a riveder le stelle – Insieme per Claudio", la manifestazione organizzata dal Comune di Ramacca, attraverso l'Associazione Culturale Archeorama, che anche quest'anno ha scelto di inaugurare il ricco programma con uno degli appuntamenti più attesi: l'ArcheoTrekking al tramonto nel suggestivo scenario del Parco Archeologico La Montagna. Un evento che, anno dopo anno, continua a crescere e ad attrarre partecipanti provenienti da tutto il territorio, confermandosi come uno dei momenti più significativi dell'estate ramacchese. L'edizione 2026 ha visto la presenza di numerosi appassionati di escursionismo, archeologia e fotografia arrivati da Mineo, Caltagirone, Grammichele, Scordia, Militello in Val di Catania, Palagonia e naturalmente da Ramacca, trasformando il trekking in un autentico momento di incontro tra comunità accomunate dall'amore per il patrimonio culturale e paesaggistico del Calatino. Particolarmente gradita la presenza dell'Associazione Scurpiddu di Mineo, che ha condiviso con entusiasmo questa esperienza, contribuendo a rendere ancora più partecipata un'iniziativa che ha saputo unire persone di ogni età in un pomeriggio dedicato alla scoperta del territorio. Accompagnati lungo il percorso da Michelangelo La Spina, operatore e guida turistica, i partecipanti hanno avuto l'opportunità di conoscere più da vicino la storia del Parco Archeologico La Montagna, uno dei luoghi identitari della città di Ramacca. Tra racconti, curiosità e approfondimenti storici, il trekking si è trasformato in un vero viaggio attraverso i secoli, capace di mettere in dialogo natura, archeologia e memoria collettiva. A rendere ancora più speciale il pomeriggio è stato lo spettacolo offerto dalla natura. Il cielo si è progressivamente acceso di sfumature calde, regalando ai presenti un tramonto straordinario, con un intenso arancio che ha avvolto la vallata e il profilo della Montagna in una luce suggestiva. Un momento che ha conquistato escursionisti, fotografi e semplici visitatori, offrendo uno scenario di rara bellezza che ha impreziosito ulteriormente l'esperienza. Il Parco Archeologico La Montagna continua così a confermarsi un luogo capace di emozionare chiunque lo attraversi. I suoi sentieri, le antiche testimonianze archeologiche, gli ampi panorami e il silenzio della natura rappresentano un patrimonio che merita di essere conosciuto e valorizzato attraverso iniziative come questa, che uniscono promozione del territorio, cultura e turismo esperienziale. L'ArcheoTrekking ha rappresentato anche il primo tassello di una giornata intensa, culminata con gli appuntamenti serali della XVII edizione di "E quindi uscimmo a riveder le stelle – Insieme per Claudio", manifestazione che continua a distinguersi per la capacità di coniugare archeologia, musica, poesia e divulgazione astronomica in un unico grande evento dedicato alla comunità. Fondamentale il lavoro svolto dall'intera macchina organizzativa. Un sentito ringraziamento va al Comune di Ramacca, all'Associazione Culturale Archeorama, ai volontari, agli operatori comunali e a tutte le persone che, nei giorni precedenti, hanno lavorato alla pulizia, alla sistemazione e alla preparazione del Parco Archeologico, permettendo ai partecipanti di vivere l'iniziativa in piena sicurezza e in un contesto accogliente e curato. Il successo dell'ArcheoTrekking conferma ancora una volta come la valorizzazione del patrimonio storico e naturalistico passi anche attraverso la partecipazione delle persone. Una risposta importante che premia l'impegno degli organizzatori e rilancia il valore del Parco Archeologico La Montagna quale simbolo identitario della città di Ramacca e punto di riferimento culturale dell'intero territorio. Un'edizione destinata a lasciare il segno, nel ricordo del Maestro Claudio Bennardo, nel nome della cultura e con lo sguardo rivolto verso un cielo che, ancora una volta, ha saputo unire emozioni, storia e comunità.