Ramacca: torna l'evento sotto le stelle tra storia e musica
Il 10 agosto la XVII edizione al Parco La Montagna tra trekking, osservazioni astronomiche e l'omaggio speciale al Maestro Bennardo.
C'è un appuntamento che, anno dopo anno, è riuscito a trasformarsi in qualcosa di molto più di una semplice manifestazione estiva. È un invito a rallentare, a riscoprire il fascino della natura, ad ascoltare la musica, a lasciarsi emozionare dalla poesia e ad alzare lo sguardo verso uno dei cieli più belli della Sicilia. Lunedì 10 agosto 2026, nella suggestiva cornice del Parco Archeologico La Montagna di Ramacca, tornerà la XVII edizione di "E quindi uscimmo a riveder le stelle", evento organizzato dal Comune di Ramacca e dall'Associazione Culturale Archeorama, inserito nel cartellone dell'Estate Ramacchese 2026. Una manifestazione che negli anni è diventata uno degli appuntamenti culturali più attesi del territorio, capace di unire archeologia, paesaggio, divulgazione scientifica, musica, arte e valorizzazione del patrimonio locale in un'unica esperienza. L'edizione 2026 assumerà un significato ancora più profondo grazie all'iniziativa "Insieme per Claudio", dedicata al ricordo del Maestro Claudio Bennardo, figura che ha lasciato un segno importante nella vita culturale e musicale della comunità ramacchese. Sarà un omaggio discreto ma intenso, costruito attraverso la musica, la condivisione e la memoria, perché alcune persone continuano a vivere nei luoghi che hanno amato e nelle emozioni che hanno saputo donare. Il programma prenderà il via alle ore 17:30 con il ritrovo dei partecipanti all'Archeo Trekking, la passeggiata guidata che partirà alle 18:00 lungo gli antichi sentieri del Parco Archeologico La Montagna. Un percorso adatto a tutti, tra testimonianze storiche, natura incontaminata e panorami che, al tramonto, regalano colori e scorci di rara bellezza. Proprio durante l'escursione sarà lanciata anche l'iniziativa "Fotografa il Parco", che inviterà i partecipanti a raccontare il territorio attraverso il proprio sguardo. Le fotografie più suggestive saranno selezionate e pubblicate sui canali ufficiali dell'evento, contribuendo a valorizzare uno dei siti archeologici più rappresentativi del Calatino. Con il calare della sera, il Parco Archeologico si trasformerà in un suggestivo teatro naturale dove musica dal vivo, poesia e momenti culturali accompagneranno il pubblico in un percorso fatto di emozioni, arte e riflessione, nel segno del ricordo del Maestro Claudio Bennardo. Il momento più atteso arriverà alle 21:00, quando gli occhi si rivolgeranno verso il cielo grazie alle osservazioni astronomiche, curate dal Gruppo Astrofili Catanesi, che metterà a disposizione telescopi professionali per permettere ai visitatori di osservare la Luna, le stelle e gli oggetti più affascinanti del cielo estivo proprio nella magica Notte di San Lorenzo. Un'esperienza coinvolgente, pensata per grandi e piccoli, che offrirà la possibilità di avvicinarsi al mondo dell'astronomia in una cornice paesaggistica di straordinaria suggestione. L'ingresso alla manifestazione sarà completamente gratuito, confermando la volontà degli organizzatori di rendere la cultura, la conoscenza e la valorizzazione del territorio un patrimonio accessibile a tutti. Il programma della giornata prevede: Ore 17:30 – Ritrovo dei partecipanti. Ore 18:00 – Partenza dell'Archeo Trekking al tramonto. Dalle ore 21:00 alle ore 23:00 – Osservazioni astronomiche a cura del Gruppo Astrofili Catanesi. Durante tutta la serata: musica dal vivo, poesia, momenti culturali e l'iniziativa "Insieme per Claudio", dedicata al ricordo del Maestro Claudio Bennardo. "E quindi uscimmo a riveder le stelle" non è soltanto un evento: è un invito a riscoprire la bellezza del nostro territorio, a camminare nella storia, ad ascoltare il silenzio della natura e ad alzare gli occhi verso un cielo che, ogni anno, continua a regalare meraviglia. Il 10 agosto, il Parco Archeologico La Montagna tornerà ad essere il luogo in cui storia, cultura, musica, memoria e universo si incontrano. Perché ci sono serate che si ricordano. E altre che si portano nel cuore.