Ramacca, la XVII edizione nel ricordo di Claudio Bennardo

Al Parco La Montagna grande emozione per "Insieme per Claudio": tra jazz, poesia e osservazioni delle stelle nel segno della musica

12 agosto 2026 18:34
Ramacca, la XVII edizione nel ricordo di Claudio Bennardo -
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Una serata costruita non sull’assenza, ma sulla presenza. Quella di Claudio Bennardo, tornato simbolicamente a vivere attraverso la musica, gli amici, gli allievi e i colleghi che hanno condiviso con lui anni di arte e di umanità. È stato questo il cuore della XVII edizione di “E quindi uscimmo a riveder le stelle – Insieme per Claudio”, organizzata dal Comune di Ramacca attraverso l’Associazione Culturale Archeorama, nella suggestiva cornice del Parco Archeologico La Montagna. Dopo l’ArcheoTrekking del pomeriggio, la manifestazione è entrata nel vivo alle 21.30 con un momento di forte impatto emotivo: sulle immagini proiettate sul ledwall, Giuseppe Compagnino alla batteria e Franco Maiore al basso elettrico hanno eseguito The Sheltering Sky Theme di Ryuichi Sakamoto, accompagnati dall’arrangiamento e dalla traccia di Claudio. Un modo intenso per affermarne fin dall’inizio la presenza musicale sul palco. A condurre la serata è stata Ylenia Sciacca, accompagnando il pubblico in un programma capace di intrecciare jazz, poesia e memoria. Il Costanzo Quartet, formato da Tony Brundo al pianoforte, Marco Costanzo al sax, Franco Maiore al basso elettrico e Giuseppe Compagnino alla batteria, ha proposto anche The Mice, composizione dello stesso Bennardo, insieme a celebri pagine del repertorio jazz. Spazio quindi alla poesia con il giovane Francesco Conti, studente di Filosofia all’Università di Catania e autore della silloge Canti di senza lingua, protagonista di un monologo comico-poetico insieme ad Anna Grazia Maggiore. Sul palco anche il Kosmos Quartet, nato appositamente per questa serata e composto da amici, allievi e colleghi di Claudio: Marco Sottosanti alla fisarmonica, Raimondo Diamante alle percussioni, Giusy Sipala al violino e Francesco Di Stefano al contrabbasso. Il quartetto ha attraversato Piovani, Velázquez e Piazzolla, regalando al pubblico tre interpretazioni di grande intensità. La poesia è poi tornata protagonista con Maria Concetta Sottosanti, che ha proposto anche Ogni vota di Vito Tartaro, successivamente trasformata in musica da Claudio Bennardo. A seguire la The Mice Jazz Band, con Isabella Callerialla voce, Aurelio Corbino alla chitarra, Francesco Di Stefano al contrabbasso e Giuseppe Compagnino alla batteria, formazione alla quale si sono poi aggiunti Giovanni Sipala alla tromba e Salvatore Nicolosi al sax. A completare il mosaico poetico sono stati Anna Grazia Maggiore, con Cristalli liquidi e Vampa sincera, e Vincenzo Santagati, giornalista pubblicista e autore, che ha letto tre proprie composizioni. Il gran finale ha riunito tutti sul palco sulle note di Summertime, prima dell’ultima clip dedicata al pensiero musicale di Claudio e del suo motto: “Vai, suona e divertiti”. A rendere ancora più suggestiva la notte, le osservazioni astronomiche curate dal Gruppo Astrofili Catanesi, che hanno accompagnato il pubblico alla scoperta del cielo d’agosto. «Desidero ringraziare di cuore tutti gli artisti, i musicisti, i poeti e quanti hanno preso parte al palco di questa edizione così speciale – ha dichiarato la presidente di Archeorama Laura Sapuppo –. Grazie al Gruppo Astrofili Catanesi, a Michelangelo La Spina, studente di archeologia che ha curato il tour del Parco, a Riccardo Limoli, procuratore di emozioni, fotografo, regista e amico fraterno. Grazie al sindaco Rosario Gravina, agli assessori Pittari, Giovanna Paglia e Salvo Barcellona, agli operai comunali e all’Ufficio Tecnico, a Enzo Sansone e a tutto il team della 4AllEvent, agli operatori della Protezione Civile, a Nuccio Leanza e a tutti coloro che, anche dietro le quinte, hanno reso possibile questa serata. Questa XVII edizione resterà nel cuore di tutti noi perché Claudio, attraverso la sua musica e il nostro affetto, era ancora una volta qui con noi».

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