Protocollo per valorizzare la memoria, per dire no alle mafie

Cultura della legalità. Valorizzare la memoria per dire no alle mafie: protocollo tra ministero dell'Interno e Fondazione "Antonio Montinaro"

A cura di Salvo Cona Salvo Cona
01 agosto 2026 21:25
Protocollo per valorizzare la memoria, per dire no alle mafie -
Condividi

ROMA. Iniziative per diffondere la cultura della legalità, attività di informazione e sensibilizzazione sui temi del contrasto della criminalità organizzata, eventi e campagne di comunicazione orientati a coinvolgere il mondo della scuola e con esso la collettività per dire no alla mentalità mafiosa e ai suoi tentativi di condizionare la società civile. Questi sono i principali obiettivi del protocollo tra il ministero dell’Interno e la Fondazione "Antonio Montinaro", sottoscritto ieri (31 luglio) al Viminale dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e dalla presidente dell’ente, Tina Montinaro, vedova del poliziotto caposcorta del magistrato Giovanni Falcone, uccisi entrambi a Capaci nella strage mafiosa del 1992.
L’accordo con la Fondazione Montinaro - nata a settembre dell’anno scorso con finalità sociali e per promuovere tra i giovani il valore del rispetto delle regole e delle istituzioni - prevede anche forme di collaborazione con enti locali, scuole e università. Centrale l’impegno per valorizzare le iniziative in ricordo di chi ha perso la vita al servizio dello Stato e dei concittadini per mano delle mafie, allo scopo di favorire momenti di riflessione collettivi. Il protocollo potrà essere attuato a livello territoriale attraverso specifiche intese promosse dalle prefetture.
Lunedì 8 settembre 2025, a Palermo è nata la Fondazione Antonio Montinaro, nel ricordo del poliziotto caposcorta del magistrato Giovanni Falcone, ucciso a Capaci nella strage del 1992. Erano presenti alla cerimonia, presso il Teatro Politeama, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, la presidente della Commissione Antimafia Chiara Colosimo, il capo della Polizia Vittorio Pisani, il sottosegretario al ministero della Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove, il vice presidente della Camera Giorgio Mulè, l'assessore regionale Alessandro Aricò, il prefetto Massimo Mariani, il sindaco Roberto Lagalla e la vedova Tina Montinaro. La Fondazione si propone di sostenere le famiglie con figli affetti da gravi patologie e offrire borse di studio a studenti brillanti ma in difficoltà economica. Sarà inoltre di supporto alle Forze dell'ordine per trasmettere ai giovani l'importanza dei valori dello Stato e diffondere la cultura della legalità.

Segui La Gazzetta del Calatino