Piazza Armerina, al Palio dei Normanni l'app in galloitalico

Tra storia e digitale, la 71ª edizione della rievocazione storica riscopre l'antico vernacolo locale e stringe un legame unico con la Cina.

14 agosto 2026 09:15
Piazza Armerina, al Palio dei Normanni l'app in galloitalico -
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Entra nel vivo a Piazza Armerina la 71ª edizione del Palio dei Normanni. Tra storia e tecnologia, la manifestazione celebra le proprie radici guardando al millennium normanno (1027-2027), come illustrato in Municipio dal sindaco Nino Cammarata, dal coordinatore Dino Vullo e dal vicesindaco Ettore Messina. La grande novità è un'app che consente di seguire gli eventi in italiano, inglese e galloitalico, l'antico idioma locale. Di questo linguaggio si parla anche nello spettacolo "La regina di Sicilia", diretto da Gisella Calì sul sagrato della Cattedrale e tratto dal bestseller "La sposa normanna" di Carla Maria Russo, presente all'incontro, con musiche di Lello Analfino e l'interpretazione di Sissi Castrogiovanni. Il Palio rinnova inoltre il legame con la Cina, nato nel Seicento con il gesuita piazzese Prospero Intorcetta, traduttore di Confucio: il drappo di quest'anno è stato infatti firmato da Xiu De Chi, maestro della Pop Art cinese contemporanea. Oggi, 14 agosto, si tiene la quintana tra i quattro quartieri storici con l'attore Francesco Arca nei panni del Conte Ruggero. Domani, 15 agosto, le celebrazioni si chiuderanno con la festa della Patrona, Maria Santissima delle Vittorie, alla quale il Palio è da sempre indissolubilmente legato. Nelle foto: Il vicesindaco Ettore Messina tra la scrittrice Russo, la regista Gisella Calì e Lello Analfino e un momento delle prove, in piazza Cattedrale, dello spettacolo ‘La regina di Sicilia’

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