Mineo. “Le vie del grano” fra tradizioni popolari e identità
Ieri sera, 24 agosto, Largo Santa Agrippina ha ospitato “Le vie del grano – Tradizioni popolari, identità locale del territorio di Mineo”
MINEO. Ieri sera, lunedì 24 agosto, dalle ore 20, Largo Santa Agrippina ha ospitato “Le vie del grano – Tradizioni popolari, identità locale del territorio di Mineo”, una serata dedicata alla riscoperta di uno dei prodotti più rappresentativi della storia e dell’economia siciliana.
Il programma ha unito approfondimento, cultura popolare, promozione delle produzioni locali, show cooking e musica, mettendo in relazione il passato agricolo del territorio con le nuove sfide della sostenibilità, del consumo consapevole e della tutela della biodiversità cerealicola. Infatti, l'incontro ha offerto l’occasione per riflettere sul valore del grano non soltanto come materia prima, ma come elemento capace di tenere insieme agricoltura, alimentazione, cultura e sviluppo locale. Non a caso, “Le vie del grano” ha inteso raccontare Mineo attraverso una delle sue radici più profonde, restituendo centralità al rapporto tra la terra, il lavoro dell’uomo e le tradizioni popolari. La serata di ieri ha preso il via alle ore 20 con una conferenza divulgativa dedicata al grano, alle tradizioni popolari e al significato identitario assunto da questo prodotto nel territorio di Mineo.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Giuseppe Mistretta, Sindaco del Comune di Mineo e agronomo, e di Don Matteo Malgioglio, Parroco della chiesa di Sant’Agrippina.
Il confronto ha, quindi, coinvolto rappresentanti del mondo agricolo, associativo e scientifico, chiamati ad analizzare il grano da prospettive differenti. Sono intervenuti: Salvo Paolo Palermo (Presidente "GAS É pronto a tavola" A.P.S.) sul ruolo del GAS nella promozione delle produzioni locali, del consumo consapevole e nella valorizzazione della filiera territoriale del grano; Antonio Gambuzza (Presidente Circolo Santa Agrippina ODV) che ha spiegato l'Omaggio del Grano a Sant'Agrippina nella storia della Festa Patronale, poi, Sebastiano Blangiforti (Stazione Consorziale Sperimentale di Granicoltura per la Sicilia, ricercatore e divulgatore sulla valorizzazione dei grani antichi siciliani) che si è soffermato sulle varietà locali siciliane, quale patrimonio genetico da tutelare; ed ancora
Maurizio laluna (Delegato FEDER.AGRI Catania) sulla tutela e sulla valorizzazione del grano duro siciliano. Le conclusioni sono state affidate a Paolo Ragusa, presidente nazionale di ALS MCL e ANCOS–UNCI. A partire dalle ore 21, sempre in Largo Santa Agrippina, la manifestazione è proseguita con lo show cooking e l’intrattenimento. Il programma prevedeva inoltre il dj set di Antonio Amato e l’esibizione del gruppo Sikelia Folk.
Nel corso della serata sono state consegnate le immaginette dedicate ai partecipanti dell’“Omaggio del Grano” in programma domenica 30 agosto 2026. L’iniziativa è stata finanziata dall’Assessorato regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea – Dipartimento regionale dell’Agricoltura – e vede il coinvolgimento del progetto “Pronto a Tavola – per un’agricoltura sostenibile”, del Comune di Mineo e del Circolo Santa Agrippina.