Imprese, la Sicilia frena: giù le nascite del 7,7%

Dati Assoesercenti 2026: calano le iscrizioni nell'Isola ma tengono le attività esistenti. Politino: "Servono aiuti a giovani e credito"

A cura di Redazione
07 agosto 2026 11:46
Imprese, la Sicilia frena: giù le nascite del 7,7% -
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Nei primi sei mesi del 2026 la natalità d’impresa in Italia cresce dell’1,6% (188.220 iscrizioni), ma la Sicilia va in direzione opposta. Secondo l'analisi di Assoesercenti sui dati Movimprese, l’Isola registra il maggior calo assoluto nazionale di nuove iscrizioni: -7,7% (da 13.472 a 12.430, con 1.042 aperture in meno). Particolarmente colpiti l'agricoltura (-18,7%), la manifattura (-13,4%) e il commercio (-23,8%). Tra le province spiccano le flessioni di Enna (-18,5%), Siracusa (-18,4%) e Catania (-17%), mentre Palermo è l'unica in controtendenza con un lieve +1%. In parallelo, però, in Sicilia diminuiscono le cessazioni (-11,7%, a quota 10.153), permettendo al saldo tra iscrizioni e chiusure di salire a +2.277 (+15,7%). L'Isola mostra dunque una maggiore tenuta delle attività esistenti a fronte di una ridotta capacità di generare nuove iniziative. "Perdere oltre mille iscrizioni in sei mesi deve farci riflettere. Il problema è quante persone ritengono ancora sostenibile aprire un'attività", commenta Salvo Politino, presidente di Assoesercenti, sollecitando interventi su credito, burocrazia, costi energetici e costo del lavoro per rilanciare la propensione all'impresa al Sud.

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