Fatao Terranova, dal legame con Raddusa alla firma con il Genoa
Il giovane talento firma il suo primo contratto da professionista. Il ringraziamento ai genitori e la gratitudine per il paese della madre.
Un altro importante traguardo per Fatao Terranova, giovane talento con mamma raddusana, che ha firmato il suo primo contratto da professionista con il Genoa CFC. Un sogno che diventa realtà dopo anni di sacrifici, ma che il calciatore vive con grande umiltà. «È stata una gioia immensa – racconta –. Firmare questo contratto era il sogno che avevo fin da bambino, quando vivevo in Burkina Faso. Ma lo considero un punto di partenza: so che devo continuare a lavorare e migliorare ogni giorno». Fatao, però, ci tiene a condividere questo risultato con la sua famiglia. «I sacrifici più grandi li hanno fatti i miei genitori. Io ho sempre vissuto il calcio come una passione, mentre loro hanno dedicato tempo, energie e fatto tante rinunce per permettermi di inseguire questo sogno». Nonostante il percorso professionistico lo porti lontano dalla Sicilia, il legame con Raddusa resta fortissimo. Ogni estate torna nel paese d'origine della madre per trascorrere qualche settimana con la famiglia e preparare la nuova stagione. «Qui mi sento a casa. La comunità mi ha sempre accolto come uno di loro e torno sempre con grande piacere. Allenarmi a Raddusa significa lavorare in serenità, circondato dall'affetto delle persone e dalla passione di chi vive il calcio». Un ringraziamento particolare è rivolto alle società ASD Raddusa e Atletico Raddusa, che negli anni gli hanno messo a disposizione strutture e supporto per gli allenamenti estivi, e a mister Giuseppe La Mastra, che lo segue durante la preparazione atletica. «Ho sempre trovato persone disponibili e appassionate che mi hanno aiutato sia come calciatore che come persona. Anche il supporto di mister La Mastra è stato prezioso: i suoi consigli mi hanno aiutato a crescere e a lavorare sui dettagli che fanno la differenza». Oggi Fatao vive nel convitto del Genoa, dove continua il proprio percorso di crescita. Ai tanti bambini che lo seguono con ammirazione lascia un messaggio semplice: «Divertirsi, impegnarsi e ascoltare. Sono questi i valori che porto con me fin da quando ero piccolo. Con umiltà e sacrificio i sogni possono diventare realtà». Tra i ricordi più belli conserva il suo primo giorno a Raddusa, quando i cugini lo portarono allo stadio Cibali per assistere a una partita del Catania. «Non parlavo ancora italiano, ma capivo la passione della gente. È stato il mio primo vero contatto con il calcio italiano e con una comunità che mi ha fatto sentire subito parte della famiglia». E quando gli si chiede cosa rappresenti oggi Raddusa, la risposta racchiude perfettamente il suo rapporto con il paese: «Raddusa non è solo un paese per me, è una comunità che mi ha insegnato il valore dell'appartenenza». Quella di Fatao Terranova è una storia di talento, impegno e riconoscenza. Un orgoglio non solo per il Genoa e per la sua famiglia, ma anche per Raddusa, che continua a sostenerlo e ad accoglierlo come uno dei suoi ragazzi ogni volta che torna nella sua terra.