Castel di Iudica, "fuoco" politico sul sindaco Strano
Comunicato della minoranza consiliare che accusa il primo cittadino dopo lo scioglimento del Consiglio: «Solo cinica strumentalizzazione»
La consigliera comunale Giusy Basilotta, a nome di tutti i gruppi e i componenti della minoranza consiliare, rilascia la seguente nota per fare chiarezza sulla situazione amministrativa del Comune di Castel di Iudica: "Nessun atto d'amore per i conti, ma una precisa scelta politica per mandare a casa il Consiglio"
In merito alle dichiarazioni rilasciate dal Sindaco Ruggero Strano sullo scioglimento del Consiglio Comunale di Castel di Iudica, il gruppo consiliare di opposizione ritiene doveroso fare chiarezza di fronte ai cittadini, smentendo una ricostruzione dei fatti parziale e palesemente inesatta.
Il Sindaco parla di "atto doloroso ma necessario", ma omette di dire la verità: è stato lui stesso a determinare la mancata approvazione della salvaguardia degli equilibri di bilancio, chiedendo espressamente ai sei consiglieri superstiti della sua ormai risicata maggioranza di non votare il provvedimento. Una decisione ratificata e formalizzata nella dichiarazione di voto resa in aula (che si allega alla presente nota), con cui la maggioranza ha deliberatamente scelto di voltare le spalle al paese.
Non c’è stato alcun "rispetto delle regole" né "senso di responsabilità", ma una cinica strumentalizzazione di un adempimento contabile utilizzata come pretesto per condurre il Consiglio Comunale allo scioglimento e liberarsi dell'organo di controllo democratico.
I problemi finanziari del nostro Comune non nascono oggi per un'improvvisa inadempienza dell'aula, ma hanno padri e madri ben precisi. È bene ricordare alla cittadinanza che il Comune ha già ricevuto le severe prescrizioni della Corte dei Conti (Sezione di Controllo per la Regione Siciliana), le quali tracciano un quadro finanziario gravissimo e mettono a nudo una gestione che ha condotto l'Ente a un vero e proprio dissesto economico, la cui responsabilità politica ed amministrativa ricade interamente sull'operato del Sindaco Strano e della sua Giunta.
Tentare oggi di scaricare le colpe sul Consiglio Comunale, o far passare per senso civico quello che è stato a tutti gli effetti un "suicidio politico assistito" orchestrato dalla maggioranza, rappresenta un’offesa all’intelligenza dei cittadini di Castel di Iudica.
Accogliamo l'insediamento del Commissario Straordinario, dott.ssa Venera Greco, con l'auspicio che possa fare definitiva chiarezza sui conti dell'Ente e ripristinare quella trasparenza e quella legalità amministrativa che negli ultimi anni sono venute meno. Castel di Iudica saprà certamente rialzarsi, ma lo farà solo quando si smetterà di mascherare i fallimenti amministrativi dietro comode narrazioni di comodo.
[Comunicato dei consiglieri comunali Basilotta Giusy, Conti Artino Alessia, Randazzo Maria, Risiglione Carmelo Antonio (gruppo di minoranza), nonchè Carobene Antonella e Leanza Massimiliano (ex maggioranza) di Castel di Iudica]