Caltagirone, conclusa una settimana ricca di eventi.

Tre eventi diversi, nello stesso periodo, hanno acceso l’estate calatina e restituito alla città il piacere dell’imbarazzo della scelta.

A cura di Paolo Buda Paolo Buda
10 agosto 2026 18:30
Caltagirone, conclusa una settimana ricca di eventi. -
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Giorni caldi a Caltagirone. Giorni segnati dalla frenesia di chi prova a sfuggire a un’afa che, ormai da tempo, non concede tregua né di giorno né di notte. Ma anche giorni nei quali, per una volta, abbiamo avuto la sensazione di vivere in una grande città.

Tra appena un paio di giorni, il 12 agosto, anche dai nostri territori sarà parzialmente visibile l’attesa eclissi solare che interesserà buona parte dell’Europa. E chissà che non sia proprio questa particolare congiunzione astronomica ad averne prodotta, quasi per coincidenza, un’altra tutta caltagironese: tre eventi nella stessa settimana, tutti e tre di spessore e rilievo.

Come nelle grandi città, dicevamo. Come in quei luoghi di cultura nei quali il problema, finalmente, non è chiedersi cosa fare, ma scegliere dove andare. Tre proposte differenti, capaci di intercettare pubblici diversi e nate dall’intuizione di chi ha immaginato che anche a Caltagirone si potesse costruire un’offerta culturale articolata, contemporanea e di qualità.

Partiamo da BoscoColto, l’evento organizzato da Makramè, associazione culturale che dal 2022 sperimenta attività legate al mondo dell’architettura nel Borgo di Santo Pietro. Giunto quest’anno alla sua quinta edizione, BoscoColto ha accolto studiosi, professionisti e addetti ai lavori provenienti da diverse parti del mondo, trasformando per alcuni giorni il piccolo borgo in un luogo di incontro, confronto e progettazione.

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Ma non solo. Serate, degustazioni e aperitivi hanno aperto l’esperienza anche alla popolazione locale, che ha risposto favorevolmente. E in un anno nel quale, per la prima volta, la storica pizzeria-bar del borgo non ha rappresentato il consueto punto di riferimento per quanti cercavano refrigerio nelle sere d’estate, l’allestimento degli spazi e la proposta culturale di BoscoColto hanno contribuito almeno in parte a restituire vita e centralità a Santo Pietro.

Un luogo la cui vocazione estiva, del resto, viene da lontano. Già nei decenni passati generazioni di calatini, ma anche cittadini provenienti da Niscemi, Acate e dai centri vicini, sceglievano Santo Pietro proprio per quel senso di freschezza, anche fisica, che il bosco e il borgo riuscivano a regalare.

Poi il Sikelia Festival.

Vale la pena chiarire anche il significato della parola “festival”. No, non necessariamente un concorso canoro, come una certa tradizione televisiva potrebbe indurre a pensare, ma una formula ormai consolidata di divulgazione, incontro e offerta culturale, capace sempre più spesso di contribuire alla costruzione dell’identità di un territorio.

Caltagirone non aveva un appuntamento di questo tipo fino al 2024, quando l’associazione Sikelia APS ha deciso di provarci. E così, nella splendida cornice di Villa Patti, per il terzo anno consecutivo, un parterre di ospiti autorevoli nei diversi ambiti affrontati dal festival è salito sul palco davanti a diverse centinaia di persone, mettendo a disposizione conoscenza, esperienza, passione e competenza.

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Sikelia Festival

E, per la cronaca, accanto ai volti ormai familiari del pubblico locale, anche quest’anno non sono mancati visitatori e curiosi provenienti da oltre i confini cittadini. Un dettaglio tutt’altro che secondario, perché racconta meglio di molte dichiarazioni la capacità di una proposta culturale di diventare attrattiva anche fuori dal territorio nel quale nasce.

Infine, “Le forme del gusto”, evento organizzato dall’Amministrazione comunale di Caltagirone e arrivato alla sua prima edizione.

Una manifestazione che ha provato a mettere insieme alcune delle identità più forti del territorio: l’olio, la ceramica, l’enogastronomia e lo spettacolo. L’olio, in particolare, rappresenta un prodotto sul quale il territorio può oggi costruire un racconto ancora più riconoscibile, rafforzando il legame fra produzione agricola, cultura e promozione turistica.

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Agenzia Fiico - Caltagirone

Tra Piazza Municipio, il cortile del Palazzo di Città e Piazza Umberto, degustazioni, ceramica e spettacoli hanno animato il centro storico in un periodo dell’anno nel quale, accanto ai turisti stranieri, sono soprattutto i pochi “superstiti” della calura estiva a popolare la città nelle ore serali.

Tre manifestazioni diverse per origine, linguaggio e pubblico. Una nata dal mondo associativo e dall’architettura, una costruita attorno alla divulgazione culturale, una promossa dall’Amministrazione comunale per valorizzare produzioni e identità del territorio.

Ed è forse proprio questa diversità l’aspetto più interessante.

Perché una città a vocazione turistica non vive di un solo grande appuntamento né può affidarsi esclusivamente alla propria bellezza. Ha bisogno di occasioni, contenuti, contaminazioni. Ha bisogno di dare a chi arriva un motivo per fermarsi e a chi già ci vive un motivo per uscire di casa, incontrarsi, scoprire qualcosa che non conosceva.

Come si diceva all’inizio, quindi, per qualche giorno Caltagirone ha assaporato quella sensazione tipica delle città culturalmente più vivaci: avere l’imbarazzo della scelta.

E non è cosa da poco.

Soprattutto in agosto, quando l’offerta culturale, musicale ed enogastronomica della Sicilia diventa ogni anno più ricca e concorrenziale. In questo scenario, riuscire a proporre alternative di spessore e a far convivere, nella stessa settimana, esperienze così diverse significa provare concretamente a far pesare quel “peso specifico” che Caltagirone rivendica da tempo come città d’arte e destinazione turistica.

Tre eventi non fanno ancora una strategia. Ma possono indicare una direzione.

E forse la vera rarità di questi giorni non sarà soltanto quella che vedremo alzando gli occhi verso il cielo il 12 agosto. Sarà aver visto, per una settimana, una Caltagirone nella quale le cose da fare erano più di una e scegliere dove andare era diventato finalmente un problema piacevole.

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