Aumento Tari a Mazzarrone, Cascone: "Stangata evitabile"
Il consigliere oppone un no netto alle nuove tariffe: "I fondi regionali potevano coprire i maggiori costi senza gravare sui cittadini".
Nell'ultimo Consiglio comunale di Mazzarrone è stata approvata, con i soli voti favorevoli della maggioranza, la determina sulle nuove tariffe Tari per il 2026. La misura ha incontrato la ferma contrarietà del gruppo consiliare di opposizione "Liberi e Forti per Mazzarrone", rappresentato in aula dal consigliere Vincenzo Cascone. A spingere al rialzo le tariffe è stato l'aumento dei costi di conferimento in discarica, che ha fatto lievitare il costo del servizio di circa 40mila euro nell'ultimo anno. L'Amministrazione comunale ha scelto di recuperare tale somma gravando direttamente sulla comunità: circa 30mila euro saranno ripartiti sulle utenze domestiche — con un rincaro medio del 6-7% a famiglia —, mentre i restanti 10mila euro colpiranno le attività commerciali, artigianali e gli uffici locali, che vedranno la quota fissa al metro quadro salire fino al 40%. "Abbiamo espresso voto contrario per opporci all'ennesimo incremento della pressione tributaria su cittadini e imprese", spiega Cascone. "La Giunta avrebbe potuto impiegare i circa 43mila euro giunti dalla Regione come premialità per la raccolta differenziata per coprire interamente i costi extra. Invece, mentre nei Comuni limitrofi come Licodia Eubea e Mirabella Imbaccari le tariffe Tari diminuiscono grazie al riuso virtuoso di queste risorse, a Mazzarrone la maggioranza continua a ignorare le nostre proposte, preferendo stangare il territorio".