Violenza di genere, 500 mila euro a centri e case accoglienza
500 mila euro per il 2026 a sostegno in Sicilia di centri antiviolenza, case accoglienza a indirizzo segreto e strutture di ospitalità in emergenza
PALERMO. Le risorse, a valere sul bilancio regionale 2026, serviranno a rimborsare le spese di gestione sostenute nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 agosto di quest’anno. Sulla base delle spese ritenute ammissibili e nei limiti della disponibilità finanziaria, potrà essere riconosciuto un contributo massimo di 20 mila euro per ciascun centro antiviolenza e per ciascuna casa di accoglienza. «Con questo provvedimento – afferma l'assessore regionale Nuccia Albano – assicuriamo un sostegno concreto a strutture che, grazie al loro impegno quotidiano, rappresentano un punto di riferimento essenziale per le donne vittime di violenza e per i loro figli. Si tratta di servizi che svolgono una funzione sociale di straordinaria importanza e che devono poter operare con continuità e stabilità. Il governo Schifani continua a investire nel rafforzamento della rete territoriale di contrasto alla violenza di genere, nella convinzione che prevenzione, protezione e accompagnamento siano strumenti indispensabili per garantire alle vittime sicurezza, autonomia e percorsi di rinascita». Potranno presentare domanda per i contributi gli enti iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), in possesso dei requisiti previsti dall'avviso, tra cui almeno cinque anni di attività statutaria e comprovata esperienza nel contrasto alla violenza maschile sulle donne. Le domande dovranno essere trasmesse dal 1° settembre e fino al 30 dello stesso mese all'indirizzo [email protected], corredate dalla documentazione richiesta e dalla rendicontazione delle spese sostenute. Al termine dell'istruttoria, il dipartimento provvederà all'assegnazione e alla liquidazione dei contributi, ripartendo le risorse disponibili tra gli enti ammessi.