Racket, Confimprese: servono procedure d’emergenza rapide
Felice propone alla Commissione Antimafia il "codice rosso" per le aziende e il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza regionali.
Il rifinanziamento e l'aggiornamento delle misure regionali per la videosorveglianza, dotandole di tecnologie evolute e collegamenti rapidi con le forze dell'ordine, sono tra le priorità indicate da Confimprese Palermo. Per sostenere le aziende colpite da intimidazioni, il presidente Giovanni Felice, in audizione presso la Commissione regionale Antimafia, ha proposto di attivare, per un periodo limitato, una procedura di "colore rosso": un sistema emergenziale capace di mobilitare automaticamente, attorno all'impresa colpita, Regione, Comuni, banche, assicurazioni e Confidi. L'obiettivo è garantire la continuità aziendale senza costringere l'imprenditore a gestire la burocrazia nel momento di massima vulnerabilità. "La tutela delle imprese – ha sottolineato Felice – si misura nella capacità dello Stato e dell'intero sistema di fare sentire l'imprenditore meno solo". Se la vittoria dello Stato passa attraverso l'arresto dei colpevoli, essa è pienamente compiuta solo se l'attività economica riesce a proseguire, evitando la chiusura che segnerebbe la vittoria della criminalità.
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