Grammichele, secco no alla gestione idrica della "Sie"
Il sindaco Greco punta l'indice su mancati investimenti e incapacità del gestore: "Si sono distinti anche per il distacco dagli utenti"
«Con la decisione dell'Ati provinciale, la "Sie" ha concluso il suo rapporto di gestione del servizio idrico integrato in provincia. Rispetto alla gestione ordinaria, il Comune di Grammichele ha sempre avuto riscontri operativi e tempestivi dal gestore unico, ma sul piano degli investimenti e delle nuove infrastrutture della rete idrica, invece, la nostra cittadina non ha registrato alcun intervento di programma».
Lo ha dichiarato Pippo Greco, sindaco della Città dell'esagono, dopo il voto contrario e la risoluzione del rapporto contrattuale con la società di gestione delle acque municipali. Anche i servizi di assistenza si sono notevolmente affievoliti, mentre ai cittadini e agli utenti sono state riservate disponibilità minime agli sportelli di accoglienza e consulenza.
«Altri nodi - osserva il primo cittadino - sono derivati dalla gestione intercomunale dei pozzi di Contrada Manguli, le cui situazioni economiche e finanziarie sono rimaste in capo al consorzio soprattutto per i consumi di energia elettrica per il sollevamento e la distribuzione del prezioso liquido. Su queste criticità non abbiamo avuto alcun riscontro concreto da parte del gestore, che ha tenuto spesso atteggiamenti ostruzionistici».
«Per queste ragioni - conclude Greco - non potevo non esprimere il mio dissenso al mantenimento del servizio in capo alla società etnea, che non ha dimostrato di possedere, dopo l'allargamento del bacino di riferimento e attività, la necessaria capacità organizzativa e tecnica per rispondere agli Enti e alle utenze locali».
27.0°