“Ciò che semini”: il corto di Parisi per il territorio

Il progetto di Kalat Ambiente e Clelia Parisi contro il degrado: giovani attori raccontano il valore della tutela del bene comune

A cura di Redazione
02 luglio 2026 18:14
“Ciò che semini”: il corto di Parisi per il territorio -
Condividi

Presentato in anteprima al Caltagirone Short FilmFest, il cortometraggio “Ciò che semini”, diretto dalla regista Clelia Parisi e prodotto da Kalat Ambiente SRR, lancia un messaggio urgente sul decoro urbano e la sostenibilità ambientale. L’opera, presentata unitamente a uno spot nell’ambito delle attività di comunicazione istituzionale, affronta il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti come una piaga che deturpa il paesaggio e genera degrado. Attraverso un linguaggio semplice ed efficace, la narrazione mette a confronto due scenari opposti: l’incuria, da un lato, e la bellezza che emerge quando prevalgono il senso civico e la cura dei beni comuni, dall'altro. Il cuore del progetto è il coinvolgimento diretto dei giovani, protagonisti di un casting rivolto alle scuole del territorio: gli studenti più grandi hanno interpretato il cortometraggio, mentre i più piccoli lo spot. I ragazzi diventano così testimonial ideali di responsabilità, rappresentando la fiducia nel futuro. Il titolo, “Ciò che semini”, racchiude il senso dell'iniziativa: ogni gesto quotidiano, anche il più semplice, produce conseguenze dirette sull'ambiente che ci circonda. Il progetto esprime un profondo legame con il territorio, valorizzando luoghi simbolo come: Caltagirone: la Scalinata di Santa Maria del Monte, il Giardino Pubblico e la Piazzetta San Domenico. Grammichele: la monumentale Piazza Carlo Maria Carafa. Mineo, Scordia e Militello: la storica Piazza Buglio, Piazza San Rocco e il murale di Pippo Baudo. Vizzini e Licodia Eubea: vari scorci panoramici, oltre all'Agriturismo Valle dei Margi, cornice del rapporto uomo-natura. Attraverso il contrasto tra degrado e bellezza, l'iniziativa intende sensibilizzare l'intera comunità sull'importanza della raccolta differenziata e dell'adozione di comportamenti responsabili. L'obiettivo finale è promuovere la cultura della sostenibilità in tutti i 15 Comuni dell’ATO, trasformando questo percorso in un'occasione condivisa di crescita, decoro urbano e valorizzazione dell'identità locale.

"Vogliamo sensibilizzare ragazzi, adulti, bambini a quello che è la tematica dell'ambiente - ha dichiarato la regista Clelia Parisi - . Devo dire grazie, veramente un grazie grande a Kalat Ambiente perché crede realmente in questa iniziativa e ci investe realmente. Noi abbiamo coinvolto ragazzi dalle scuole medie alle scuole superiori, i quali si sono messi in gioco, quindi sono stati protagonisti di questi corti e ecco, non svelerò tanto, però questo racconto parte da una domanda specifica: ma se la natura ci iniziasse a restituire quello che noi lasciamo, cosa potrebbe accadere?"

Giuseppe Compagnone, presidente di Kalat Ambiente SRR: "La sostenibilità ambientale, il decoro dei nostri spazi, questo è il tema. Noi quest'anno nell'ambito della nostra comunicazione che ribadisco ci viene finanziata da CONAI e che quest'anno abbiamo scelto di farlo attraverso un cortometraggio, cioè un linguaggio diretto ai cittadini, in cui parte attiva sono i giovani, sono i ragazzi e i bambini delle scuole che direttamente, attraverso la loro recitazione, cercheranno di sensibilizzare i cittadini al decoro urbano e alla tutela dell'ambiente."

Segui La Gazzetta del Calatino