Catania, fatto brillare ordigno bellico. Era nel mare di Ognina
Le operazioni coordinate dalla Prefettura di Catania per garantire la regolare navigazione e limitare i disagi alle attività marittime
CATANIA. Garantire la sicurezza della navigazione e della pubblica incolumità, assicurando al contempo il regolare svolgimento delle attività marittime. Con questo obiettivo si sono svolte, nella mattinata odierna, le operazioni di disinnesco e brillamento di un ordigno bellico, risalente al secondo conflitto mondiale, rinvenuto nelle acque di Ognina, nei pressi del porticciolo, dove era stato avvistato lo scorso 25 luglio. A seguito della segnalazione, la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Catania aveva disposto, con apposita ordinanza, il divieto di utilizzo dell'ancora e di svolgimento di attività subacquee entro un raggio di 150 metri dalla costa, nell'area interessata dalle operazioni. L'ordigno è stato dapprima trasferito dai Palombari della Marina Militare in un'area individuata dalla Capitaneria di Porto, a circa 15 metri di profondità, dove il personale del nucleo S.D.A.I. (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi) della Marina Militare ha provveduto al brillamento in mare, completando l'intervento in tempi rapidi e senza registrare criticità. Al termine, sono state immediatamente ripristinate le ordinarie condizioni di navigazione e di transito in mare. Le operazioni sono state coordinate dalla Prefettura di Catania, che ha assicurato il raccordo tra tutte le componenti istituzionali coinvolte, consentendo un'efficace pianificazione delle attività e il regolare svolgimento dell'intervento in piena sicurezza, con il minimo impatto sulle attività marittime. (fonte foto: Ministero dell'Interno - Prefettura di Catania)
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