Caltagirone: D’Avola incompatibile, il Consiglio si spacca
Voto a maggioranza contro i pareri tecnici. Il centrodestra chiede l'intervento della Procura, il centrosinistra denuncia l'accanimento
Clima incandescente nell’ultima seduta del Consiglio comunale di Caltagirone. L’assise ha approvato, con 11 voti favorevoli del centrodestra e 9 contrari del centrosinistra, il provvedimento che sancisce la sussistenza di cause di incompatibilità per il consigliere Luigi D’Avola. L’esponente avrà ora 10 giorni per rimuovere tali cause, pena la decadenza dalla carica, salvo ricorso in sede giurisdizionale. Il voto è giunto al culmine di un acceso dibattito che ha visto la maggioranza consiliare disattendere i pareri tecnici negativi del Segretario generale, Loredana Patti. Quest’ultima, basandosi sull’istruttoria interna, aveva concluso per l’assenza di profili di incompatibilità. Al contrario, il centrodestra ha giudicato insufficienti i chiarimenti forniti, chiedendo di trasmettere gli atti alla Procura per un vaglio più approfondito sull’iter amministrativo e le determine dirigenziali. Netta la spaccatura: il centrodestra (con Rabbito, Marchese, Montemagno e Grimaldi) ha parlato di "necessaria ricerca della verità", mentre il centrosinistra ha denunciato l'illegittimità degli emendamenti approvati. Il sindaco Fabio Roccuzzo ha bollato l’operazione come un "ingiustificato accanimento" contro D’Avola, che si dichiara "parte lesa". In apertura, la seduta aveva registrato anche il deposito di una mozione urgente del centrodestra per l’estensione della “rottamazione” dei crediti affidati ad Area Srl e altre.
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